Attenzione
Perseguita per mesi la ex e aggredisce un uomo
ARCIDOSSO. La loro storia d’amore era andata avanti finchè le incomprensioni non erano diventate tali da far fare le valige alla donna. Una separazione che presentava qualche problema, ma che in...
ARCIDOSSO. La loro storia d’amore era andata avanti finchè le incomprensioni non erano diventate tali da far fare le valige alla donna. Una separazione che presentava qualche problema, ma che in fondo non era troppo diversa da altre. Finché non è successo qualcosa, finchè nella testa dell’uomo, un migrante di 45 anni circa che da tempo vive sull’Amiata è scattato qualcosa in testa. E ha cominciato a perseguitare l’ex, con sms, telefonate nel cuore della notte, pedinamenti e minacce. Voleva tornare con lei. Dalla loro convivenza era nato anche un figlio, e non se la intendeva che le loro strade si fossero divise così. La separazione, lui, l’aveva accettata fino a un certo punto. Poi era cominciata quella guerra, combattuta tutta nella sua testa, che aveva spinto più volte la donna, che ha 47 anni, a raccontare quello che le stava succedendo ai carabinieri. Per mesi la donna ha raccontato di quei continui messaggi, delle chiamate senza riposte, di lui che si faceva trovare sotto casa. Finché due giorni fa ha deciso che era arrivato il momento di fare qualcosa in più, di denunciarlo. E così è stato: la quarantasettenne si è presentata alla caserma dei carabinieri e ha querelato l’ex compagno per stalking. Da lì, sarebbe partita tutta quella procedura per cercare di non far avvicinare l’uomo alla sua ex compagna. Ma non è stato nemmeno necessario, perché nel pomeriggio, il quarantacinquenne è stato arrestato. Per stalking. Ed è qui che entra in ballo un altro personaggio. Un uomo dell’Amiata, il babbo di un bambino che frequenta la stessa scuola del figlio della coppia che si è lasciata un paio d’anni fa. Tra lui e la donna non ci sono rapporti, se non i cordiali buongiorno e buonasera tra genitori di bimbi che frequentano lo stesso istituto. Ma l’ex credeva che lui avesse una storia con la donna e lo ha aggredito per strada.
L’uomo ha chiamato i carabinieri che sono intervenuti immediatamente.
Hanno perquisito il migrante e in tasca gli hanno trovato anche un coltello. Lo hanno portato in caserma e il magistrato ha deciso che il posto migliore dove farlo stare per un po’ sarebbe stato il carcere di via Saffi.
Da ieri mattina è lì, in attesa che l’arresto venga convalidato. La donna, dopo mesi di persecuzioni, ora potrà tirare un sospiro di sollievo. Per un po’ di tempo, il suo ex, le starà alla larga.
Francesca Gori
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