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nove gli indagati

La verità su Alessandra in tre mesi

La verità su Alessandra in tre mesi

Eseguita l’autopsia dopo l’esumazione della salma decisa dal gip

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GROSSETO. Sono state compiute ieri, nella loro completezza, le operazioni di esumazione e autopsia sulla salma di Alessandra Nencini, la giovane donna morta a 28 anni all’ospedale di Livorno, il 26 febbraio 2012. Una decisione presa dal gip Marco Bilisari dopo aver preso conoscenza delle argomentazioni della madre della ragazza, che si era opposta alla richiesta di archiviazione. Il giudice ha ordinato nuove indagini e ulteriori accertamenti.

Sono nove (e non sette, come erroneamente indicato nell’articolo pubblicato l’altra settimana) le persone indagate per l’ipotesi di omicidio colposo e che sono state “avvisate” dell’accertamento eseguito ieri dalla dottoressa Turillazzi e dal dottor Mucilli, seguito dai consulenti di parte: sono Stefano Falini, Federica Biolcari, Massimo Setti, Sabrina Carucci, Serena Rechichi, Vincenzo Groccia, Antonio Dello Sbarba, Edoardo Gentile e Marcella Camposano, tutti in servizio al Misericordia, dove Alessandra Nencini era stata ricoverata nelle ore precedenti.

Novanta giorni il tempo necessario per il deposito delle conclusioni, che saranno oggetto di discussione all’udienza del 18 ottobre, in cui il pm Ferraro, i difensori degli indagati e i loro consulenti si ritroveranno. Dai risultati dell’autopsia e dalle altre indagini potrebbero emergere elementi tali da orientare il gip verso l’archiviazione o il giudizio.

(p.s.)

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