La manifestazione
Greggi, la strage non si ferma
Nuova aggressione a Murci, due pecore uccise nella notte
SCANSANO. Al Podere Materozzo in quel di Murci - frazione di Scansano - è nuovamente strage di pecore.
Un’azienda coi fiocchi che in pochi mesi ha subito ben quattro attacchi da parte di predatori (come al solito è problematico sapere se siano ibridi, cani inselvatichiti o lupi in purezza) e ha perduto 17-18 capi.
L’azienda del podere Materozzo, di Silvia Fabbrucci, dunque, si è vista sgozzare quasi venti unità fra pecore e agnelli e anche questa volta, lunedì pomeriggio, presumibilmente, ne sono sparite due.
«Mi sono accorto della mancanza di due pecore lunedì sera mentre stavo mungendo il gregge. Ma era tardissimo quando ho finito e non sono potuto andare a cercarle», racconta il marito di Silvia.
«Stamattina però ho voluto vederci chiaro e sono andato a cercare le mie bestie dappertutto nella zona del pascolo. Ne ho trovata una sgozzata e ormai morta da un pezzo. L’altra, per adesso non sono stato in grado di rintracciarla. Adesso (martedì mattina, ndc) stiamo aspettando i veterinari della Asl per l’ispezione e il certificato e poi dovremo trovare il modo di smaltire la carcassa».
Un’operazione, quest’ultima, non semplice e che rischia di aggiungere danno al danno «L’altra volta _ conclude l’allevatore _ un amico mi rese disponibile il suo cimitero aziendale, ma se non trovassi questa disponibilità mi toccherà metterci di tasca 125 euro. Tanto costa lo smaltimento di ciò che resta di una pecora sbranata da un predatore».
(f.b.)
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