Il Tirreno

Grosseto

due condanne

Comprarono 3.500 bottiglie con assegni scoperti

GROSSETO. Tremilacinquecento bottiglie tra vino e grappa ordinate e non pagate. Un danno da oltre 17mila euro per i fornitori, che hanno visto riconosciute le loro ragioni in sede penale, con la...

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GROSSETO. Tremilacinquecento bottiglie tra vino e grappa ordinate e non pagate. Un danno da oltre 17mila euro per i fornitori, che hanno visto riconosciute le loro ragioni in sede penale, con la condanna delle persone che secondo l'imputazione avrebbero rispettivamente procurato e consegnato gli assegni risultati privi di provvista, ritirando i prodotti. Doppia condanna in Tribunale per due episodi di insolvenza fraudolenta risalenti agli ultimi mesi del 2009: Fabio Bogi, 58 anni, abitante a Scarlino, e Roberto Priami, 75 anni, abitante a Gavorrano, sono stati condannati a una multa da 500 euro (non menzione per Priami), con motivazioni che il giudice Puliatti depositerà entro il 20 settembre. Le ditte risultate parte offesa non sono entrate nel processo.

Secondo l'accusa, Priami avrebbe concordato con i titolari della Nannoni Grappe srl (Paganico) e con l'azienda agricola Casal de Pimperi (Montescudaio) due contratti: con la prima, 1.050 bottiglie di grappa per un valore di 9.918 euro; con la seconda, 2.520 bottiglie di vino per 7.351 euro. Nella prima circostanza, Priami si sarebbe presentato come titolare di un ristorante follonichese; nella seconda, avrebbe fornito i dati identificativi di una società cui faceva fatturare l'importo. Bogi avrebbe fornito a Priami gli assegni sui conti correnti intestati al primo e si sarebbe recato con lo stesso Priami a ritirare la merce a Montescudaio.

Il pm onorario Bartalini aveva sollecitato 3 mesi ciascuno; i difensori Oneto (per Priami) l'assoluzione o il minimo della pena, Giraudo (per Bogi) il proscioglimento per l'insufficienza delle prove.(p.s.)

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