La manifestazione
Un quoziente familiare per le tariffe comunali
ORBETELLO. Cominciano i preparativi a Orbetello per il prossimo consiglio comunale richiesto a sorpresa pochi giorni fa da alcuni membri della maggioranza, e oltre al punto principale dell’ordine del...
ORBETELLO. Cominciano i preparativi a Orbetello per il prossimo consiglio comunale richiesto a sorpresa pochi giorni fa da alcuni membri della maggioranza, e oltre al punto principale dell’ordine del giorno che dovrebbe essere il piano di protezione civile si profila la presentazione di alcune mozioni.
Tra questi ve n’è una dell’opposizione di Oltre Il Polo, redatta in collaborazione con i rappresentanti lagunari di Fratelli d’Italia, che sarà relativa all’inserimento di un quoziente di agevolazione familiare per le tariffe comunali.
«I consiglieri comunali di opposizione di Oltre il Polo d il partito Fratelli d'Italia nella persona del suo coordinatore comunale Luca Minucci - dice il leader dell’opposizione Andrea Casamenti - hanno ieri mattina depositato in Comune una mozione relativa all'inserimento sperimentale del quoziente familiare sulle tariffe comunali che dovrà essere inserita nell'ordine del giorno del prossimo consiglio comunale e sottoposta a votazione appare indispensabile infatti che, nel redigere lo schema di bilancio di previsione 2013 l’amministrazione comunale orienti le proprie scelte con particolare attenzione ai ceti meno abbienti. Tenuto conto che la situazione economica risulta critica per i cittadini di ogni fascia sociale ed in particolare per coloro facenti parte nuclei familiari numerosi, e che la politica ha l’obbligo imprescindibile di porre la famiglia al primo punto delle sue priorità, un passo importante in questa direzione può venire proprio dall’ammodernamento della gestione comunale del Welfare, rafforzando l’efficienza e la giustizia sociale. Il principio a cui si ispira l’Isee, parametro valutato nella stragrande maggioranza delle richieste di accesso ai servizi sociali, è valido, tuttavia alcuni meccanismi di calcolo, ed in particolare la scala di equivalenza, risultano non essere equi se non addirittura penalizzanti per le famiglie numerose. Per questo, secondo noi è possibile tutelare le famiglie attraverso una politica tributaria di detassazione, determinando un nuovo indicatore, che incida sui pesi attribuiti ai componenti la famiglia, chiamato “quoziente familiare”, ed attraverso il quale si tenti di rendere più generose le tariffe comunali per i nuclei familiari numerosi. Abbiamo deciso di presentare tale mozione – conclude il consigliere Casamenti – affinché il consiglio comunale impegni con un voto favorevole il sindaco Paffetti e la giunta comunale a prevedere che l’applicazione delle tariffe tenga conto in via sperimentale del “quoziente familiare”». (s.z.)
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