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«Scivolo per l’alaggio poco sicuro, servono interventi»

«Scivolo per l’alaggio poco sicuro, servono interventi»

SCARLINO. Con l’inizio ufficiale della stagione estiva lo scivolo per alaggio natanti della Fiumara entra nel periodo di più intenso utilizzo, con decine di mezzi che utilizzano ogni giorno l’infrast...

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SCARLINO. Con l’inizio ufficiale della stagione estiva lo scivolo per alaggio natanti della Fiumara entra nel periodo di più intenso utilizzo, con decine di mezzi che utilizzano ogni giorno l’infrastruttura per raggiungere le acque del golfo. Ma proprio il primo giorno in cui in tanti sono arrivati a Scarlino e hanno utilizzato quello scivolo, i nodi sembrano aver cominciato a venire a galla.

I lavori di completamento allo scivolo, infatti, non sono ancora completati con qualche disagio che inizia ad affiorare fra gli utilizzatori.

«A stagione balneare ormai avviata il piano inclinato dello scivolo è mancante della battuta d'arresto per le ruote dei mezzi in operatività, con conseguenti numerosi incidenti di carrelli affondati e, cosa decisamente più urgente, il piano antistante la risalita dello scivolo è ancora in ghiaia – denuncia Antonino Vella, subacqueo follonichese e membro della Consulta del Mare - non passa giorno che le auto a trazione anteriore, nel risalire il piano inclinato sia con imbarcazioni che a vuoto, non slittino sulla ghiaia affondando nel terreno, sollevando nuvole di polvere e facendo schizzare sassi in qualsiasi direzione. I sassi poi rotolano sullo scivolo rendendolo instabile e causando perdite d'equilibrio con conseguenti cadute e relativi danni a persone e cose».

Vella prova a suggerire anche il rimedio, consigliando un consolidamento di una striscia larga 3 metri di cemento od asfalto per ovviare al pericolo di incidenti giornalieri, alternativa più semplice ed economica rispetto all’asfaltatura di tutta la piazza di manovra. «Noi appassionati e fruitori dello scivolo non vorremmo poi vedere lo stesso chiuso per pericolosità o per prevenire ulteriori danni in caso di incidente, i lavori sono ormai in ritardo di oltre 4 mesi e gli ultimi interventi riguardano solo l’installazione della luce accanto allo scivolo ed un anello in acciaio per lo stazionamento temporaneo delle barche in attesa. Infine – conclude Vella – sempre nell’area del Puntone sarebbe opportuno rimuovere dalla spiaggia in concessione alla Promomar i due cordoni di immondizia e successivamente distendere il materiale vagliato, che non è sabbia, su tutta la superficie bagnandola per evitare lo spolvero a causa del vento».

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