Finanza
Pistole e coltelli per la rapina
Terrore sulla strada della Trappola: due arresti e due giovani feriti in ospedale
GROSSETO. Per gli uomini delle volanti e per quelli della squadra mobile, trovare i due tunisini che venerdì sera hanno preso a bastonate e coltellate due connazionali alla Trappola, non è stato troppo difficile. È bastato un po’ di intuito e qualche riscontro per risolvere in poco più di due ore quello che rischiava diventare un mistero.
Ieri mattina, l’arresto dei due tunisini accusati di rapina ai danni di due connazionali è stato convalidato dal giudice. Con loro è finita nei guai anche una grossetana, convivente di uno dei due uomini e incinta. C’era lei venerdì sera alla guida dell’auto che ha accompagnato l’uomo, 35 anni, alla Trappola. Il suo complice, che di anni ne ha 26, è arrivato in sella a uno scooter. Sulla strada della Trappola c’erano altri due tunisini, di 27 e 23 anni. La lite, violenta, è scoppiata per strada. I due sono stati picchiati con una mazza da baseball, uno dei due è stato ferito con un coltello Butterfly e sono stati anche esplosi alcuni colpi di pistola. A salve, probabilmente. Il tunisino ferito a coltellate ha chiesto aiuto a una donna che con l’auto stava passando da lì. L’altro, spaventato per quei colpi di pistola, si è messo a correre nei campi, perdendo poi l’orientamento. Dopo una quarantina di minuti è tornato indietro e ha chiamato la polizia. Le volanti erano già state alla Trappola, dove erano arrivate insieme al 118 chiamato per soccorrere il ragazzo ferito. Aveva un taglio profondo alla mano e perdeva moltissimo sangue.
L’altro invece, si è fato medicare per le bastonate prese durante l’agguato, nel quale è scomparso anche il borsello che conteneva 900 euro. I poliziotti, dopo aver ascoltato il racconto dei due ragazzi, hanno trovato il covo dei tunisini. Erano a casa della grossetana. Quando gli uomini della questura sono arrivati nell’appartamento hanno trovato uno dei due con una mazza da baseball in mano e il coltello probabilmente utilizzato per ferire il tunisino, avvolto in un asciugamano dopo essere stato lavato nel bagno. I due sono stati arrestati e la donna è stata denunciata per concorso in rapina. Denunciato anche uno dei due tunisini feriti: alla Trappola lui c’era andato perché doveva incontrarsi con un italiano al quale avrebbe dovuto cedere dell’hashish.
Francesca Gori
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