Gioco
Vigilantes per impedire l’accesso al mare
Esplode la protesta: il terreno è privato e la società ha deciso il divieto di parcheggio nell’area, interviene il sindaco
CAPALBIO. Una società proprietaria di una lingua di terra che dalla strada porta fino al mare, gli amanti di quel tratto di litorale incontaminato che si trova nel comune di Capalbio e che arriva alla Torba e il sindaco Luigi Bellumori. Gli elementi per rendere incandescente una calda domenica estiva in Maremma, ci sono tutti. A partire dalla scelta della società proprietaria di quel terreno di mettere due guardie giurate per impedire l’accesso a quello che tutti da sempre hanno utilizzato come un parcheggio libero.
Sabato e domenica, però, i turisti che uno dopo l’altro arrivavano alla strada in terra battuta che porta al ponticino, dove poco più avanti c’è lo stabilimento balneare Frigidaire, hanno trovato la brutta sorpresa: il sabato e la domenica da lì non si passa. Chi vuole arrivare fino alla spiaggia attraversando la duna può farlo a piedi, camminando per poco meno di un chilometro almeno.
«Non era mai successa una cosa del genere - dice Stefania Bondoni, ex segretaria di Sel - siamo stati costretti a tornare indietro e andare da un’altra parte. La guardia giurata ci ha detto che i proprietari non vogliono che si passi più da lì e che anche il sindaco era stato informato». Bellumori lo sapeva di quel cambio di marcia dei tre soci proprietari dell’area. Fino a ora il Comune ha scelto la via del dialogo, cercando di trovare una soluzione. «Ora ci riproveremo - dice bellumori - ma non è facile. L’area è privata e i proprietari si sono lamentati del fatto che soprattutto il sabato e la domenica, la pineta è invasa di auto parcheggiate selvaggiamente e che a giugno, durante il fine settimana, c’è stato anche chi ha piazzato le tende in pineta. Per questo hanno deciso di chiudere». Ma mettendo una guardia giurata in cima alla strada, i problemi non sono mancati lo stesso. E non si è trattato solo degli amanti di quel tratto di costa, costretti a fare marcia indietro. «Il problema è che chi arriva e trova posto sulla strada battuta parcheggiando sulla destra - dice Bellumori - poi rischia di mettere in difficoltà gli automobilisti costretti a tornare indietro. Ma il Comune non può mandare i vigili urbani a regolare il traffico, quella è un’area privata». La soluzione, secondo Bellumori, non è facile da trovare. In questi giorni tornerà a fare un sopralluogo per capire se sarà possibile soddisfare le richieste dei bagnanti e quelle della proprietà. Ma i due fronti, per ora, sembrano ben separati. «Una soluzione però va trovata - dice - soprattutto perché parcheggiando dove capita, si rischia anche ci siano davvero problemi per la sicurezza». Una soluzione potrebbe essere anche l’individuazione di un’altra area, vicina, da destinare a parcheggio.
Ma se poi venisse regolamentato dall’amministrazione, non potrebbe più essere gratuito.
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