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Grosseto

Uccelli avvelenati, Lav in soccorso

Uccelli avvelenati, Lav in soccorso

Sono stati i volontari dell’associazione a scoprire la strage di gazze e taccole

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GROSSETO. Di ieri la notizia della strage di gazze ladre e taccole, una ventina in tutto, avvelenate nel parco di Villa Pizzetti a Grosseto. Oggi gli autori del ritrovamento dei poveri animali escono allo scoperto. Sono i volontari della Lav che hanno dato l’allarme. Grazie al loro intervento è stato possibile soccorrere gli animali sopravvissuti e denunciare l’episodio.

«La gravità dell'episodio è enorme e il colpevole rischia fino a due anni di carcere in base all’articolo 544 bis del codice penale che punisce l’uccisone di animali», spiega Giacomo Bottinelli, responsabile Lav Grosseto. «Probabilmente le vittime predestinate erano i gatti che frequentano l’area del Pizzetti, ma in questi casi chiunque, uomo o animale, può essere a rischio».

L’ordinanza ministeriale in vigore sul divieto di utilizzo e di detenzione di esche o di bocconi avvelenati proibisce a chiunque di «utilizzare in modo improprio, preparare, miscelare e abbandonare esche e bocconi avvelenati». Ma i veleni continuano a essere venduti senza restrizioni. Perciò Bottinelli chiede che sia vietata al più presto la vendita di lumachicidi e rodenticidi. Oggi, intanto, la Asl analizzerà i resti del cibo trovato in zona. (f.f.)

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