Il Tirreno

Grosseto

Prezzi troppo alti in città Flop degli affitti estivi

Le prenotazioni sono calate del 35% rispetto all’estate di un anno fa Asta (Fiaip): «A Follonica mancano anche i servizi per attrarre i turisti»

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FOLLONICA. Cadono a picco gli affitti estivi: per Follonica sarà un’estate con pochi turisti.

Il tempo non è dei migliori, il freddo e la pioggia continuano a caratterizzare le giornate, la percezione collettiva è che ancora non sia il momento di andare al mare.

Fosse solo il meteo basterebbe una settimana di caldo e tutto tornerebbe come prima. Purtroppo non è la pioggia il problema maggiore. La città del golfo vive per lo più di un turismo legato alle seconde case: più di novemila appartamenti destinati ad ospitare i vacanzieri estivi che d’inverno restano sfitti. Se il mercato delle locazioni è in crisi di conseguenza saranno minori gli introiti anche per il resto delle attività produttive locali, molte delle quali aspettano i mesi caldi per far cassa.

Proprio questo aspetto è stato oggetto di un convegno organizzato dal delegato regionale Fiaip (Federazione italiana agenti immobiliari) a Follonica, alla presenza del presidente regionale Luca Vitale e di quello provinciale Filippo Asta. La riunione era basata sull’aspetto fiscale delle locazioni ma è stata occasione anche di confronto sulla situazione attuale toscana. Il 2012 era stato un anno critico per gli affitti, ma il 2013 pare sarà ancora peggio: già ad oggi gli agenti immobiliari che seguono il settore parlano di una percentuale di calo che si aggira intorno al 35% rispetto appunto all’estate scorsa.

«Il 2011 è stato per noi un anno fantastico in tutto a fine stagione abbiamo contato 400 prenotazioni – spiega la proprietaria di un’agenzia nel centro follonichese specializzata in locazioni – Nel 2012 invece abbiamo chiuso con cento prenotazioni in meno, una cifra enorme per noi che facciamo questo lavoro. E ad oggi rispetto allo stesso periodo dell’anno passato stiamo registrando un ulteriore netto calo: se al 31 maggio del 2012 avevamo 220 prenotazioni adesso siamo fermi a 170».

Come lei anche altri agenti si assestano su queste cifre: il segno meno insomma incombe sulla città del Golfo.

Ma non sarà da sola. «Ho chiamato altri colleghi – spiega Asta, presidente provinciale Fiaip Grosseto – e la situazione è uguale per tutti, si stima un calo intorno al 35% da Massa Carrara all’Argentario, senza differenze. Il mese più colpito è quello di luglio anche se la diminuzione della richiesta è su tutta l’estate. Rimangono i clienti abituali mentre sono spariti quelli occasionali».

Le motivazioni per le quali si è verificato questo “crollo” a giudizio di Asta ruotano intorno ai prezzi. «Una crisi economica come quella attuale deve portare a dei ridimensionamenti – spiega il presidente – alcuni proprietari a volte preferiscono tenere le case sfitte piuttosto che diminuire i prezzi».

Ma a Follonica nello specifico mancano anche i servizi che servono per attrarre turismo. «Un fatto è certo – spiegano gli agenti del follonichese – il nostro è un turismo popolare, è sempre stato così, e la fascia maggiormente colpita dalla crisi è sicuramente la stessa che veniva da noi in vacanza. Indubbiamente però incidono oggi più che mai anche le offerte che una città costiera dà a chi la sceglie per trascorrere le sue ferie: spettacoli, eventi, manifestazioni, sono attrattivi per chi deve prenotare una casa. Se però il turismo viene sempre lasciato in fondo alla lista delle priorità allora sicuramente il periodo negativo si protrarrà negli anni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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