Il Tirreno

Grosseto

Carabinieri di Roccastrada trasloco tra le polemiche

di Gabriele Baldanzi
Carabinieri di Roccastrada trasloco tra le polemiche

A fine giugno i militari lasciano la loro caserma per trasferirsi in quella di Ribolla Insorge l’opposizione: «La responsabilità è della giunta che non ha fatto niente»

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ROCCASTRADA. Hanno iniziato a preparare il trasloco. Tra il 20 e il 30 giugno i carabinieri di Roccastrada, ormai di fatto senza caserma, ripiegheranno su Ribolla, andando a occupare un’ala del centralissimo edificio che ospita da sempre i colleghi della frazione.

Non sono servite le pressioni sugli amministratori locali, la nascita di un comitato a difesa della stazione, gli incontri con il prefetto e i vertici dell’Arma. Dal 2008 a oggi il Comune non è riuscito a sistemare i carabinieri del capoluogo in un nuovo stabile, adeguato ai tempi. Molteplici le ragioni: ritardi, burocrazia, infine mancanza di denaro per compiere i lavori di ristrutturazione dell’ex edificio Enel di via del Pino, acquistato cinque anni fa con l’idea di destinarlo a stazione dei militari. Il ritorno nell’eventuale nuova sede, a Roccastrada, sarà subordinato alla disponibilità dei locali, quelli stessi che avrebbero dovuto essere pronti da tempo. E a scendere in campo per difendere la caserma e sparare sull’amministrazione stavolta è Nilo Martellini, coordinatore comunale del Pdl a Roccastrada (un filo diretto con il deputato Monica Faenzi) che in una nota promette battaglia e domanda al sindaco Innocenti tempi certi per i lavori. «Tenuto conto – scrive Martellini - che risultano in sospeso alcuni passaggi con i competenti organi dello Stato e che comunque ci piacerebbe conoscere l’esito degli incontri con il prefetto e i vertici dell’Arma, chiedo al primo cittadino quando inizieranno i lavori di sistemazione dello stabile di via del Pino e quando si concluderanno».

Nilo Martellini chiama inoltre in causa anche i parlamentari locali. «Vorrei sapere dal primo cittadino di Roccastrada — va avanti l’esponente del Pdl — se non si ritenga eventualmente necessario coinvolgere i parlamentari grossetani per una positiva risoluzione della vicenda, in modo da avere ulteriori garanzie sul ritorno dei carabinieri in paese».

Durissimo invece il consigliere provinciale Moreno Bellettini (Insieme per Roccastrada). «Non sono bastati 16 anni di richieste, nelle sedi istituzionali e a mezzo stampa, per risolvere il problema della caserma dei carabinieri a Roccastrada. Dopo continui stimoli nei confronti del Comune, rafforzati da interpellanze contro la chiusura definitiva della caserma, presentate negli anni da parlamentari amici al ministero degli Interni e della Difesa, era palese a tutti che la sopravvivenza della caserma era legata alle scelte politiche-amministrative della giunta. Ebbene non sono riusciti, negli ultimi 5 anni, a muovere un mattone, né si sono preoccupati di beneficiare della proroga concessa nel settembre scorso (scade oggi – ndr) grazie all'intervento del prefetto di Grosseto».

«Ciò che riscontro – prosegue Bellettini – sono soltanto chiacchiere. La realtà è un’altra. Molto chiara a tutti: i carabinieri nei prossimi giorni lasceranno Roccastrada ripiegando su Ribolla per un periodo non ancora definito. A questo punto i cittadini chiedono solo fatti: subito la ristrutturazione che fornisca in breve tempo all'Arma una sede idonea per continuare a tutelare al meglio il territorio e i cittadini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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