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Grosseto

Ambientalisti all’attacco «Ora garanzie»

SCARLINO. Continuano ad arrivare feroci reazioni alla fuoriuscita anomala di diossina avvenuta nei giorni scorsi dai camini di Scarlino Energia. Il Comitato per il No all’inceneritore torna a...

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SCARLINO. Continuano ad arrivare feroci reazioni alla fuoriuscita anomala di diossina avvenuta nei giorni scorsi dai camini di Scarlino Energia. Il Comitato per il No all’inceneritore torna a chiedere «il monitoraggio in continuo e indipendente dalle diossine a carico dell’azienda. L’aspetto inquietante è che solo grazie ad un controllo periodico effettuato poche volte l’anno il 15 maggio è stato rilevato da Arpat il superamento dei limiti: ci daranno degli allarmisti se ci domandiamo cosa è successo nei mesi precedenti? Chi ci dice che non si siano verificati altri sforamenti? Appare inoltre fuori luogo il tentativo di Provincia, Comune ed azienda esaltare l’autocontrollo come garanzia per i cittadini invece di prendere atto che si tratta invece di misure palesemente inadeguate». La Rinascita di Scarlino, in una interpellanza urgente, ricalca in buona parte le accuse del Comitato, andando però anche oltre. «Potremmo avere trascorso 10 giorni di esposizione della popolazione a pericolosi veleni e crediamo sia opportuno valutare le responsabilità dei singoli - spiega il consigliere Michele Marchiani. E si chiede: «Se sia avvenuta l’attività di campionamento da dicembre 2012 ad aprile 2013; se nella ispezione dello scorso aprile erano emersi valori rilevabili di sostanze tossiche; come sia possibile che il cattivo funzionamento dei macchinari, alla base della fuoriuscita di diossina, non sia stato rilevato dagli strumenti di controllo gestionale». Infine Marchiani accusa la Provincia di troppa accondiscendenza tesa a «svincolare l’azienda dagli impegni di bonifica, una scelta generosamente sospetta quella di passar la spugna sui 1.316.000 euro di fideiussione a seguito della avvenuta parziale bonifica di un’area. Anche se la bonifica risulta certificata rappresenta pur sempre un passaggio insoddisfacente e incompleto». (m.n.)

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