Trasporti
Botta e risposta sulle “interrogazioni”
ORBETELLO. Tuona Andrea Casamenti, il leader di Oltre il Polo che ha presentato alcune interrogazioni al sindaco Paffetti senza avere risposta: «La prima il 10 maggio scorso sull’ordinanza sindacale...
ORBETELLO. Tuona Andrea Casamenti, il leader di Oltre il Polo che ha presentato alcune interrogazioni al sindaco Paffetti senza avere risposta: «La prima il 10 maggio scorso sull’ordinanza sindacale con cui si imponeva l’allontanamento delle gradinate metalliche dell’ex idroscalo, ritenute fatiscenti e pericolose, e si incaricava la Marsid a provvedere a smontaggio, trasporto e smaltimento». La seconda «il 7 maggio quando ho presentato interrogazione a risposta scritta alla Paffetti, che doveva rispondermi entro il 27 maggio, per sapere a quanto ammontano i canoni per le concessioni demaniali che dovevano essere riscossi dal Comune entro il 2012 e quelle relative all’anno 2012, in particolare sui canoni per le concessioni dei pontili sul fiume Albegna. Chiedevo inoltre di conoscere quanto era stato riscosso nel 2012, visto che nell’ultimo consiglio la domanda era stata fatta all'assessore al bilancio Aldi dal consigliere Miralli. Ad oggi non ho ricevuto risposta; l’interrogazione è scaduta nei termini né ho ricevuto copia delle perizie chieste. Forse la Paffetti e la sua giunta sono troppo occupati solo a parlare di poltroncine e rimpasti, dimenticando i problemi veri come il fallimento in tema di diportismo, dal Fossino di Talamone a santa Liberata».
Durissima la risposta del sindaco Paffetti. «Ancora una volta il capogruppo dell’opposizione Casamenti ha dimostrato di non conoscere i regolamenti comunali e di essere in malafede», avendo esternato sul giornale «prima che fosse scaduto il termine per la risposta alla sua interrogazione. Risposta che è stata invece regolarmente inviata entro il termine di venti giorni previsto dai regolamenti citati». Secondo la Paffetti, il comportamento di Casamenti è quello di una «politica di stampo inquisitorio», in cui invece di cercare un dialogo si procede con esposti in Procura o lettere anonime. Casamenti ci domanda a quanto ammontino le entrate per i pontili commerciali, ma noi chiediamo a lui a quanto sono ammontate le entrate dei dieci anni precedenti. Se l’ex assessore al bilancio non sa rispondere, la risposta gliela diamo noi: zero. Le precedenti amministrazioni non si sono mai preoccupate di recuperare soldi dall’assegnazione dei pontili commerciali, ritenendo che assegnare una regolare concessione, preceduta da un regolare bando pubblico, non fosse meritevole di sprecare tempo». Oggi «dai pontili commerciali arrivano al Comune 120mila: una somma non indifferente che contribuirà ad alleviare la pressione fiscale». (s.z.)
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