Sicurezza
«Un errore i rom vicino a noi»
Scrive la proprietà di Acqua Village: niente contro di loro, ma qui si fa turismo e ci lavorano in 140
FOLLONICA. Una decisione scellerata: la proprietà di Acqua Village interviene nel dibattito scoppiato a Follonica dopo la decisione dell’amministrazione di concedere un terreno in località Mezzaluna a due famiglie rom.
Proprio accanto all’area in questione è presente da più di un decennio una delle realtà turistiche più importanti della città del Golfo: parco acquatico di giorno e discoteca di notte la struttura ricettiva di Marcello Padroni è oramai uno dei luoghi maggiormente frequentati durante l’estate.
Il campo dove abiteranno le due famiglie rom si trova a pochi metri dall’ingresso di quella struttura, l’opinione che arriva da Acqua Village sulla opportunità della scelta comunale è di fatto non positiva, perché quell’insediamento a loro giudizio contrasta con la presenza di un’attività ricettiva.
«Ho creduto opportuno dover intervenire nel dibattito che si è creato in città in conseguenza alla decisione del Comune di Follonica di posizionare due famiglie di etnia rom all’interno del piazzale di proprietà comunale di Mezzaluna. Penso di doverlo fare perché accanto a quel terreno esiste una struttura turistica di mia proprietà – spiega appunto Padroni - che dà lavoro a circa 140 persone tra le attività del giorno e della notte (Acqua Village e Disco Village) quindi ritengo di essere coinvolto in prima linea. La contrapposizione delle due situazioni è palese. Premesso che come azienda siamo continuamente impegnati nel dare un contributo al sociale, personalmente non ho nessuna preclusione di sorta contro il popolo Rom, credo altresì che il rispetto dell’altro sia alla base di una società sana dove far crescere bene i nostri figli. Ogni comunità ha una sua storia, una sua cultura, proprie abitudini in particolar modo un’etnia nomade».
Tutto questo non è in linea con quanto stabilito dal Comune di Follonica, decisione definita da Padroni “scellerata” per quanto concerne la collocazione.
«Riterrei più opportuno ricercare un sito diverso da quello che invece si è scelto – continua l’imprenditore - semplicemente perché a pochi metri dal terreno in questione si svolgono attività turistiche che vanno in contrasto con l’integrazione dei due nuclei familiari, integrazione che riteniamo opportuna ma che chiaramente potrebbe comportare problematiche, tempi lunghi e non semplici sia per l’amministrazione che per chi si occupa del sociale».
Per l’azienda poi quella collocazione rappresenta anche problemi logistici: uno tra tutti l’impossibilità di utilizzare il terreno in questione come parcheggio quando è aperta la discoteca. Avere la possibilità di far lasciare l’auto nel piazzale ai clienti significava diminuire i parcheggi in via Sanzio, che spesso avevano causato delle diatribe con i residenti.
«Un altro problema da non sottovalutare – conclude Padroni - che sicuramente si verificherà, riguarda i camperisti che arriveranno nell’area a loro destinata: qualcuno deciderà di non sostare lì chiedendo a noi di poter parcheggiare il mezzo nel nostro piazzale come è già successo. Del resto, volente o nolente, nell’immaginario collettivo, la presenza dei Rom, induce, non so se a torto o ragione, a riflessioni negative. Ribadisco che Acqua Village come sempre è pronto ad aiutare il prossimo, ma contesta fortemente lo spazio trovato per dar seguito ad un progetto di questo tipo».
Vedremo ora come si muoverà il Comune dopo le numerose prese di posizione sull’argomento. Non sarà un nodo facile da sciogliere, anche se una collocazione alle due famiglie va trovata.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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