Il Tirreno

Grosseto

arrestato per la piantagione

Torna libero dopo la convalida

L’infermiere: coltivavo in proprio la droga per abbassare i costi

2 MINUTI DI LETTURA





FOLLONICA. È tornato libero dopo la convalida l’infermiere 40enne di Follonica arrestato dai carabinieri perché sorpreso con 18 piante di marijuana e 180 grammi di sostanza stupefacente.

Antonio Santini - posto agli arresti domiciliari in attesa dell’udienza - ha risposto alle domande del giudice Marco Bilisari, che gli ha poi lasciato il solo obbligo di firma giornaliera, con orario da concordare con i militari della Tenenza. Assistito dall’avvocato Roberto Burzi, ha spiegato che quella piantagione era a uso e consumo proprio: l’infermiere ha fatto presente di attraversare un momento di difficoltà economica e di aver quindi cercato di rimediare ai costi producendo in proprio, in una taverna con ingresso separato dall’appartamento, un locale in cui la moglie non aveva motivo di entrare e di cui la donna (da lui dichiarata totalmente estranea) non aveva nemmeno la chiave. Una versione risultata credibile agli occhi del giudice (che pure ha rilevato la rilevanza del quantitativo), dal momento che i carabinieri non hanno appurato episodi di spaccio. A Santini i militari di Marina di Grosseto erano arrivati dopo aver ricevuto un’informazione confidenziale; avevano tra l’altro accertato il notevole consumo di energia elettrica in quel locale apparentemente di sgombero: erano le lampade elettriche a far correre il contatore.

Il pm Laura D’Amelio aveva chiesto gli arresti domiciliari; il difensore un divieto di dimora. Il giudice ha deciso per una misura ancor meno afflittiva, tale da consentire a Santini (incensurato e con un contesto familiare normale) di continuare a lavorare.(p.s.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa