Sicurezza
Spaccio di anfetamina alla fermata dell’autobus
Scambio di bustine e banconote davanti alla pensilina dei pullman di Paganico Finisce in manette un 25enne di origine torinese, abitante a Grosseto
GROSSETO. Finisce in manette un giovane per spaccio di metamfetamina. Si chiama Maurizio Bozak, dell’88, nativo di Torino e abitante a Grosseto, pizzicato in flagrante mentre cedeva bustine di polvere bianca. Il fatto risale al 23 maggio, ore 19,30, scoperto a Paganico dalla squadra mobile di Grosseto, sezione Narcotici. Quel giorno, vicino alla fermata dei pullman provenienti da Firenze, la pattuglia nota un giovane, noto tossicodipendente, fermo nei pressi della pensilina degli arrivi. Intorno alle 19,40 ecco arrivare un autobus da cui scende un ragazzo che si avvicina al giovane in attesa e gli consegna un involucro. In cambio per lui, una banconota che viene riposta nella tasca destra dei pantaloni.
I due salgono poi a bordo di un’auto che si allontana subito sulla Senese in direzione Siena. Poco dopo il giovane acquirente viene fatto scendere in corrispondenza dello svincolo di Paganico, mentre l’auto no, eccola ripartire verso Grosseto con a bordo lo spacciatore. Mentre una pattuglia si mette all’inseguimento del veicolo, altri agenti bloccano il giovane acquirente che era ripartito: messo alle strette, lui non può che spontaneamente consegnare una bustina in plastica trasparente al cui interno c’è sostanza in polvere di colore bianco poi risultata, al narcotest, di natura stupefacente del tipo metamfetamina. Durante l’inseguimento l’auto viene persa di vista. Gli agenti decidono dunque di andare a casa del guidatore (lo spacciatore che avevano riconosciuto), e scoprono che un altro giovane, lì fuori, fa una telefonata e poi entra nell’abitazione.
Una volta uscito il giovane viene fermato e consegna - anche lui - un involucro in cellophane con polverina bianca risultata, all’esame narcotest, metamfetamina. Lo spacciatore viene dunque sottoposto a perquisizione: insieme alla droga vengono trovati e sequestrati un telefono cellulare e 135 euro da considerarsi provento dello spaccio.
L’uomo viene arrestato per spaccio di sostanza stupefacente. Nato nel 1988 nella Repubblica Slovacca nel 1988, è stato portato nel carcere di Grosseto. Dopo la convalida dell'arresto è stato sottoposto alla misura cautelare del divieto di dimora nel comune di Grosseto. L’uomo è stato difeso dall’avvocato Giovanni Di Meglio, giudice Valeria Montesarchio.
Elisabetta Giorgi
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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