Proteste
Il liquidatore prende tempo forse c’è un compratore
GROSSETO. Se, da una parte, la Regione smentisce di aver messo in contatto Abbigliamento Grosseto con imprenditori interessati a comprare l'azienda, dall'altra si fanno sempre più insistenti e...
GROSSETO. Se, da una parte, la Regione smentisce di aver messo in contatto Abbigliamento Grosseto con imprenditori interessati a comprare l'azienda, dall'altra si fanno sempre più insistenti e circostanziate le notizie relative all'esistenza di un compratore. Ieri si è riunito il comitato creditori di Royal Tuscany per valutare la fattibilità del concordato preventivo che riguarda la precedente proprietà Mabro, messo a rischio proprio dalla situazione in cui versa Abbigliamento Grosseto, dal momento che una parte dei crediti di Royal Tuscany sono garantiti proprio dai debiti che Abbigliamento Grosseto ha nei confronti della società. Il comitato creditori avrebbe dovuto decidere se portare la questione davanti al giudice e chiedere la revoca del concordato preventivo di Royal Tuscany, ma, pur manifestando preoccupazione per il rischio che non si riescano a soddisfare le percentuali previste dal concordato, il comitato ha deciso di aggiornarsi di un mese, un mese e mezzo, proprio perché il liquidatore di Royal Tuscany, Marco Milanesio, avrebbe parlato con il consulente di Barontini, Fabrizio Franchi,che avrebbe segnalato la possibilità, che viene definita molto seria e attendibile, perché la proposta di concordato in bianco di Abbigliamento Grosseto possa prevedere la cessione dell'azienda a un imprenditore che sarebbe interessato anche all'immobile. Ci sarebbe, dunque, un compratore sulla cui identità viene, però, mantenuto il più stretto riserbo, e che, stando alla smentita della Regione, non sarebbe stato presentato dalla Regione stessa. Il comitato creditori, inoltre, ha approvato anche la proposta del liquidatore per il pagamento delle spettanze del personale per il periodo in cui le vestaglie azzurre sono hanno lavorato per Royal Tuscany: in tutto circa 250mila euro che fra qualche giorno saranno messi in pagamento da Milanesio.
Enrico Pizzi
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