Il Tirreno

Grosseto

Dopo 13 anni, ecco il regolamento

di Enrico Pizzi
Dopo 13 anni, ecco il regolamento

Il consiglio comunale approva le nuove norme, ma una parte dovrà essere riadottata. Il sindaco: «Un atto importante»

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GROSSETO. Ci sono voluti quasi 13 anni, nel frattempo sono cambiate le normative e anche le previsioni di crescita della città, ma alla fine il consiglio comunale è riuscito a mettere un punto al regolamento urbanistico.

Non ha scritto la parola fine, però, perché il voto di ieri ha, sì, approvato definitivamente la maggior parte delle previsioni, ma ha anche deliberato la riadozione di una piccola parte del regolamento urbanistico che, per questo, sarà di nuovo sottoposta alla procedura delle osservazioni dei cittadini interessati, delle controdeduzioni degli uffici e dell'approvazione definitiva da parte del consiglio comunale.

Nel frattempo, comunque, dopo la pubblicazione sul bollettino della regione Toscana, il regolamento sarà immediatamente operativo e potranno prendere il via tutti quegli interventi di ristrutturazione e di recupero per i quali tutte le associazioni di categoria invocavano, ormai da anni, l'approvazione del regolamento urbanistico.

«Quello che abbiamo approvato oggi è un atto politico di straordinaria importanza per la comunità – ha detto il sindaco Emilio Bonifazi – soprattutto in una fase di crisi economica così drammatica che sta mettendo a dura prova famiglie e imprese. L'augurio è che possa dare nuova energia al settore edilizio, anche attraverso quelle piccole attività che saranno svincolate e che si potranno realizzare da quando il regolamento diventerà operativo».

Particolarmente critico il capogruppo del Buongoverno Luigi Colomba, che ha contestato, in particolare, il fatto che la riduzione delle previsioni edilizie potrebbe non soddisfare appieno le richieste della Regione Toscana e, anzi, Colomba ha auspicato che la Regione convochi la commissione paritetica, bloccando, così, di fatto, il regolamento urbanistico.

A Colomba il presidente della commissione urbanistica Lorenzo Mascagni ha fatto notare che proprio lui era stato, nel 2006, da assessore, uno dei padri delle previsioni del piano strutturale che il regolamento urbanistico oggi – ha spiegato Mascagni – non poteva modificare, ma delle quali poteva solo mitigar la portata.

Critico anche il capogruppo del Movimento 5 Stelle Giacomo Gori che avrebbe voluto lo stralcio di ogni previsione edilizia che vada a consumare nuovo suolo.

Gori ha sottolineato che non esistono motivi reali per prevedere nuove aree di trasformazione. «Niente – ha detto – è supportato da dati, così come sono stati fatti tagli lineari alle previsioni. Alle nostre richieste di spiegazioni è stato risposto che è perché erano state create delle aspettative nei proprietari dei terreni che non potevano essere disattese».

A favore del regolamento urbanistico ha votato, compatta, la maggioranza compatta, mentre l'opposizione si è diversificata: Pdl, Fratelli d'Italia, Buongoverno e M5S hanno votato contro, si sono astenuti il consigliere Buzzetti e i consiglieri della Lista Lolini Pacella e Ulmi, mentre Megale non ha partecipato al voto.

La stessa cosa l’ha fatta anche il capogruppo di Grosseto Oggi Massimo Felicioni, per evitare – ha detto – «possibili strumentalizzazioni su presunte incompatibilità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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