Lutto
Argentario: «Rispetterò tutti gli impegni presi»
Il primo cittadino uscente è stato rieletto con il 58,28% delle preferenze «Spero in una collaborazione con la minoranza, sono 5 anni decisivi»
MONTE ARGENTARIO. Un successo che non è mai stato in discussione. Non lo è stato nei pronostici, non lo è stato nei fatti. Arturo Cerulli (nella foto a sinistra festeggia con la moglie), sindaco uscente di Mo(nella foto a destra festeggia con la moglie)nte Argentario, si conferma vincente con il 58,28 per cento delle preferenze. «Sarò il sindaco di tutti, come ho sempre fatto. Ho già parlato con Sandrelli, spero ci sia opposizione costruttiva, perché no collaborazione».
Poi, riprendendo lo slogan dell’ultimo volantino preelettorale, dà appuntamento ai cittadini al 28 maggio 2014. «Non era boutade. In quella data, tra un anno esatto, dimostreremo a chi ha avuto fiducia in noi e a chi oggi è scettico sulla mia riconferma, che non siamo venditori di fumo. L’elenco delle cosa da fare, che abbiamo divulgato, lo rispetteremo».
Nessuna promessa per i primi 100 giorni. «Non prendiamoci in giro - lo ripeto - nei primi cento giorni, che per giunta cadono nei mesi estivi, si farà ben poco, ma gli impegni presi saranno rispettati». Cerulli si riferisce all'approvazione dei Prp dei porti del Valle e di Cala Galera, all’avvio del Prp per Porto Ercole, alla demolizione (Consiglio di Stato permettendo) del Palombaro per spiaggia libera e a un’altra decina di cose che stanno a cuore a chi all’Argentario ci vive, ci lavora o ci viene in vacanza. «Sono del Pdl, lo scriva – prosegue Cerulli – ma, sì, resto anche un simpatizzante di Renzi, del metodo, della persona. È venuto all’Argentario a sostenere il mio avversario, è vero, ma lo perdono. Non conosce la realtà locale...». Sorride Cerulli. In effetti qui, di Renzi, ce ne volevano due o tre, tutti i giorni, per fare il miracolo.
E sull’avversario. Poteva andare diversamente con un altro candidato al posto di Sandrelli? «Non lo so. Io, che ho la presunzione di conoscere un po’ il territorio, ho sempre pensato e detto che Sandrelli non era l’uomo giusto, non aggregava e in effetti è andata proprio come previsto. Al tempo stesso però tengo a guardare a casa mia evidenziando il risultato ottenuto e la fiducia che ci è stata di nuovo accordata, che va oltre qualche problemino evidente e qualche demerito nella costruzione della lista avversaria».
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