Sicurezza
Alluvioni e creditori la Regione sblocca fondi
L’assessore Bugli: «Le aziende potranno riscuotere, i cantieri potranno aprire» La fetta più grande tocca a Castiglione della Pescaia, con 865mila euro totali
GROSSETO. Ci sono anche i Comuni maremmani tra i 215 toscani e la nostra provincia, tre le 10, che potranno beneficiare dei 61 milioni di euro in più che la Regione Toscana ha ceduto oltre il patto di stabilità. Serviranno per pagare i creditori delle amministrazioni ma anche per gli rimediare alle frane e agli eventi alluvionali.
Lo sblocco è stato annunciato ieri. Il totale esatto è di 60.996.900 euro. Per tre quarti (45.049.677 euro) andrà ai Comuni e per un quarto (15.947.223 euro) alle Province. A quella di Grosseto, arriveranno 2,4 milioni di euro, di cui 1,6 (la richiesta era stata di 4,6 milioni) per gli investimenti da effettuare in questo 2013 per opere di ripristino a seguito di frane ed alluvioni subite l’anno scorso; interamente accolta la richiesta per i pagamenti dei creditori.
Per quanto riguarda i Comuni, la fetta più grande tocca a Castiglione della Pescaia: 865 mila euro, di cui 623 per l’alluvione. La richiesta era stata di oltre 2 milioni per i creditori e di quasi un milione per gli eventi alluvionali. Al Comune capoluogo sono invece destinati 459 mila euro (solo per i creditori). Hanno ricevuto possibilità di spendere per l’alluvione anche Capalbio (76mila), Castell’Azzara (126 mila), Cinigiano (29 mila), Pitigliano (112 mila), Santa Fiora (82 mila), Scansano (10 mila), Semproniano (5 mila). Spazi finanziari “per limitate e particolari situazioni che costituiscono indifferibili e urgenti priorità” sono destinati a Manciano (383 mila), Monte Argentario (290 mila), Orbetello (392 mila). Tutti gli altri Comuni hanno beneficiato dell’apertura della borsa per pagare i creditori. Arcidosso, Isola del Giglio, Monterotondo e Sorano non avevano presentato richieste.
«Già da qualche tempo la Regione cede tutti gli anni parte della propria capacità di spesa – spiega l’assessore al bilancio e al rapporto con gli enti locali della Toscana, Vittorio Bugli – Quest’anno la cessione non era scontata: il patto si è fatto più stretto anche per noi, con quasi 300 milioni in meno a disposizione e da spendere. Ciononostante siamo riusciti ugualmente in questo sforzo».
E per gli enti locali, aggiunge la Regione, potrebbe non essere l’ultimo ritocco al tetto di spesa. «Novità – annuncia l’assessore – potrebbero infatti arrivare a breve dalla conversione in legge del decreto sui pagamenti della pubblica amministrazione grazie ad un emendamento che le Regioni hanno approvato e che metterà a disposizione ulteriori quote».
«E’ un aiuto – spiega ancora Bugli – per sbloccare opere finanziate anche dalla Regione e magari ferme. E’ un aiuto all’economia perché i lavori se fermi riprendono (oppure, già appaltati, finalmente partono) e le aziende riscuotono».
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