Il Tirreno

Grosseto

il giorno del balestro

Oggi la gara in piazza Terzieri pronti alla sfida

di Alfredo Faetti
Oggi la gara in piazza Terzieri pronti alla sfida

L’antipasto della grande sfida se l’è aggiudicato Cittavecchia grazie a Douglas Manfanetti, vincitore del Balestruzzo. Il piccolo tiratore bianconero ha avuto la meglio su tutti i suoi sfidanti,...

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MASSA MARITTIMA. Le nuvole alle spalle del Duomo di san Cerbone fanno da contrasto allo stile medievale della piazza, dove si respira il profumo della tradizione. È il giorno del Balestro di Girifalco e le minacce di pioggia non scalfiscano i sostenitori dei Terzieri, pronti ad affollare le tribune per i propri colori. In palio c’è il prestigio, la sete di vittoria. C’è il palio dipinto dal fiorentino Giorgio Di Stefano, simbolo di qualcosa che va al di là della semplice tela. È la tradizione, è la storia di Massa Marittima, che oggi festeggia la sua anima. Nelle vie del centro ieri mattina le persone andavano in giro con i fazzoletti al collo. Appese alla finestre, ai palazzi, persino alle porte della città, ci sono le bandiere di Borgo, Cittanuova e Cittavecchia. È il Balestro numero 110 e quando, ieri mattina, il palio è stato presentato pubblicamente, tutti i sostenitori nella sala del palazzo dell’Abbondanza mormoravano tra di loro: «è nostro», «è gialloblù, buon segno», «possiamo già portarlo in sede».

Di Stefano ha presentato la sua opera: «sono d’origine meridionale e capisco il senso, il significato della manifestazione». Il tema di quest’anno è “L’attualità di San Bernardino nel 2013 anno della Fede” e il pittore gli è rimasto fedele. «Il sole, con la sua potenza riesce a spaccare il muro» spiega Di Stefano. Nella sala ci sono anche i tre priori. C’è Luciano Bartolozzi, guida di Borgo dal ’90, detentore dell’ultimo Balestro. «Ce la metteremo tutta per confermarci – dice – Arriviamo alla sfida carichi e determinati». Nella squadra il Terziere gialloblù annovera il più giovane dei tiratori in gara, Alberto Stanghellini, un ragazzo di 16 anni. Lui di esperienza ne ha tanta mentre gli altri due, Francesco Bini per Cittanuova e Dino Montemaggi per Cittavecchia, sono al battesimo come priori. «È tanto tempo che scendo in piazza, sono abituato – dice Bini – Ma è chiaro che come priore c’è un onore e un po’ di emozione in più». Stesso discorso per Montemaggi. «L’emozione è la stessa di tutte le edizioni». Lo scorso anno, nel Balestro di Maggio, Cittanuova conquistò la vittoria al primo tiro. «Fare di nuovo un tiro perfetto come quello non è facile, speriamo nella fortuna» dice il priore biancorosso, confidando nella sua squadra composta da un mix di giovani ed esperti. Sulla carta, però, ad avere il numero più alto di tiratori vincenti in squadra è Cittavecchia (13). «Siamo fiduciosi, pronti a portare a casa il nostro 32esimo Balestro» dice il priore bianconero.

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