Sicurezza
La prima corsa del bus elettrico
In servizio da ieri: 64 passeggeri, 12 metri, autonomia 200 km
GROSSETO. Ha le dimensioni e le prestazioni di un comune autobus diesel ma viaggia senza inquinare con la sola trazione elettrica e tra una ricarica e l’altra ha un’autonomia di 200 km pari alla percorrenza media giornaliera di un bus urbano.
E’ entrato in servizio ieri mattina sulla linea urbana 1 il primo autobus elettrico del progetto E-Life che fa conquistare a Grosseto la palma di prima città in Europa a disporre per il trasporto pubblico urbano di un autobus elettrico di ben 12 metri di lunghezza. A inaugurare la prima corsa dell’autobus totalmente green (che ha 28 posti a sedere e una capienza fino a 64 passeggeri) con partenza per l'occasione da piazza Duomo il sindaco di Grosseto Emilio Bonifazi, il presidente della Provincia Leonardo Marras, l’assessore regionale all’ambiente Annarita Bramerini, il presidente della Rama Spa Marco Simiani, il presidente della Tiemme Spa Massimiliano Dindalini e il presidente esecutivo della BredaMenarinibus (partner industriale del progetto) Giovanni Pontecorvo.
Arriva così a termine, con l’entrata in servizio dell’autobus, il primo step del progetto E-Life che ha dato vita a una joint venture in partnership con aziende cinesi. Ora per il progetto E-Life si apre una nuova fase, legata alla volontà di Rama Spa di cedere la quota pari all’80 per cento che detiene nel capitale di E-Life Srl. «Alla scadenza del bando – si legge in una nota dell’azienda – è pervenuta una manifestazione di interesse: in questi giorni è in corso la valutazione tecnica da parte di un’apposita commissione interna che porterà avanti l’iter previsto dal bando». «Spesso come amministratori locali – osserva a questo proposito Marras – ci troviamo costretti a giustificare, come è successo per il Maremma Wine Food Shire, il fatto di portare avanti progetti ambiziosi e per così dire fuori scala per Grosseto. Come enti pubblici abbiamo creduto finora in questo progetto: ora tocca all’industria italiana e ai privati vedere se c’è, come crediamo, margine per il business». Sulla stessa lunghezza d’onda il commento dell’assessore Bramerini: «E’ il primo passo per fare di Grosseto una smart city e serve a sconfiggere lo scetticismo di chi non credeva possibile tutto ciò». Il ruolo della Regione in questo progetto è stato determinante, come ricorda il presidente di Tiemme, Dindalini: «Il bus elettrico entra a far parte del nostro parco mezzi anche grazie al bando della Regione Toscana per il rinnovo dei bus, a cui abbiamo partecipato ottenendo un cofinanziamento per l'acquisto del mezzo«.
Grande soddisfazione anche per il presidente Simiani: «Sembrava una sfida impossibile invece anche grazie al partner industriale BredaMenarinibus il percorso va avanti. La Maremma ha tutti i requisiti per essere la vetrina europea di un nuovo modo di concepire il trasporto pubblico e la mobilità sostenibile».
Sara Landi
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