Il dolore
Colleghi, amici e giovanissimi In migliaia per Matte’
GROSSETO. Le prime corone arrivano intorno alle 12. Fiori bianchi. Sono quelle di babbo, mamma, Filippo e nonna Nadia. Un’altra la firmano nonno Domenico, nonna Lina e zio Renato. Il corpo di Matteo...
GROSSETO. Le prime corone arrivano intorno alle 12. Fiori bianchi. Sono quelle di babbo, mamma, Filippo e nonna Nadia. Un’altra la firmano nonno Domenico, nonna Lina e zio Renato. Il corpo di Matteo rientra a Grosseto un paio d’ore dopo. «Era un ragazzetto sveglio, dal sorriso contagioso - è la testimonianza di un amico di famiglia - Filippo, Paola e Antonio non meritavano questa disgrazia».
Non sono parole di circostanza. Difficile accettare che Matte che non c’è più, impossibile consolare una famiglia toccata dal dolore in modo così profondo. Commosso anche il sindaco Bonifazi, il consigliere regionale Matergi, passati per un abbraccio ai genitori e una carezza a Pippo. L’assessore Stellini è in attesa, a Sterpeto, dalle 13. Poi c’è il presidente della Camera di commercio Lamioni e il direttivo di AssoIndustria al completo. Accanto ad Antonio e Paola i colleghi, tantissimi amici. Una vicinanza non solo a parole. Anche tra il personale della Misericordia e della San Lorenzo, tra chi gestisce il flusso delle persone verso l’obitorio, ci sono volti tirati. Alla morte non ci si abitua mai. Se poi a morire è un ragazzo di 15 anni...
Nel mondo parallelo, quello del web, ciò che è accaduto si è diffuso rapidamente attraverso il tam-tam di post, sms, cinguettii. Non solo nelle pagine Fb di Matteo ma anche nella bacheca e nel diario del fratello e della mamma si leggono messaggi toccanti, amichevoli. «I ragazzi a fine anno scolastico sono sempre su di giri – chiosa una professoressa - contenti a prescindere. Vederli in queste condizioni mi dà una tristezza. Non mi sembra possibile sia successa una disgrazia così. Per tanti di questi giovani il saluto a Matteo sarà una data spartiacque». (g.b.)
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