Sicurezza
Schettino torna libero, potrà usare la sua moto
Il giudice ha rilevato il «positivo contegno processuale» del comandante. Entro dieci giorni la decisione sulla richiesta di sequestro di Costa Diadema
Per Francesco Schettino la fine dell’udienza preliminare ha segnato una svolta. Anzi due. Una negativa, perché il gup non ha accolto la richiesta di proscioglimento parziale decidendo il rinvio a giudizio per tutti i capi di imputazione ipotizzati dalla Procura. Positiva, perché lo stesso giudice ha tolto ogni tipo di restrizione nei confronti del comandante di Costa Concordia, restituendogli anche l’uso della moto.
A distanza di 16 mesi dal fermo, sono cessate dunque tutte le misure: Schettino era finito in cella la sera del 14 gennaio, il giorno dopo il naufragio. Era stato portato davanti al gip Valeria Montesarchio il 17, per l’udienza di convalida. La sera stessa, a conclusione dell’interrogatorio, era stato posto ai domiciliari a Meta di Sorrento. Nel luglio scorso la misura era stata attenuata: solamente un obbligo di dimora. Adesso il comandante è un uomo totalmente libero, in attesa del processo che dovrà stabilire quali sono le sue responsabilità nel naufragio.
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