Sicurezza
«Risposte o smettiamo di lavorare»
Ultimatum dei dipendenti Mabro che non hanno aderito allo sciopero. Oggi l’assemblea delle rsu in sala mensa
GROSSETO. Non si mettono bene, semmai qualcuno pensasse che potesse cambiare qualcosa in meglio, le cose per Andrea Barontini. I lavoratori che fino a oggi sono rimasti in fabbrica hanno dato un ultimatum alla società: risposte concrete, oppure anche loro incroceranno le braccia.
Sono state le segreterie della Cisl e della Uil questa volta a fare la voce grossa. I lavoratori della Cgil oggi alle 12.30 saranno di nuovo in azienda per un’assemblea, dopo che il giudice ha dato loro ragione sul comportamento anti sindacale di Abbigliamento Grosseto. Un’assemblea che potrebbe anche essere l’occasione per appianare le divergenze delle ultime settimane. Mentre i dipendenti dell’azienda, quelli che stanno continuando la loro protesta, stanno festeggiando almeno la vittoria in tribunale, quelli che fino a oggi non sono usciti dalla fabbrica minacciano di abbandonare il campo. «La disponibilità dei dipendenti che hanno scelto di continuare a lavorare - dicono i segretari di Cisl e Uil, Fabio della Spora e Roberto Franceschetti - era ed è finalizzata a far riprendere il normale flusso degli stipendi, alla eventuale entrata di nuovi partner e ad avere un congruo periodo di preparazione per richiedere l'accesso alla Prodi bis. Ad oggi tuttavia la proprietà non ha ancora fatto un passo significativo per dare risposte ai punti contenuti su quella ipotesi di accordo, che per noi resta punto di partenza per eventuali trattative».
A parte l’autorizzazione al concordato in bianco, insomma, i segretari dei tessili delle due organizzazioni sindacali lamentano il fatto che ancora nulla sia stato fatto da parte della proprietà. «Si continua a parlare di trattative in corso per la cessione senza tuttavia alcunché di concreto - dicono - ad oggi non ci risulta la predisposizione della documentazione necessaria alla richiesta della Prodi Bis e ancor più importante il pagamento degli stipendi arretrati arriva con il contagocce. Chi ha dato disponibilità a lavorare chiede : quale è il piano di rientro degli stipendi? quale è l'attuale portafoglio ordini? a che punto è la cessione dell'azienda? A che punto è la preparazione della documentazione per la richiesta di Prodi bis? In mancanza di risposte nella prossima settimana verrebbe a cadere anche la nostra residua volontà di tenere viva la Mabro». Messaggio che è stato messo nero su bianco e che ora, in mancanza di risposte, rischia di complicare ancor più le cose. «D’altra parte - aggiungono i sindacalisti - i lavoratori hanno fatto quello che era stato chiesto loro. Ma non abbiamo avuto nulla in cambio, nemmeno risposte. E ora, almeno queste, le pretendiamo».
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