Il Tirreno

Grosseto

Giardiniere di 40 anni si impicca a un albero

di Francesca Gori
Giardiniere di 40 anni si impicca a un albero

Era scomparso ieri pomeriggio mentre era al lavoro con un collega in una villa alle Cannelle

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PORTO ERCOLE. Ieri mattina è arrivato al lavoro come ogni giorno. Ha salutato il collega, dicendogli soltanto che aveva mal di stomaco e che non aveva passato una buona nottata.

Ma quello che è successo a Porto Ercole, in una villa a picco sul mare, ancora non è chiaro a nessuno. Alle 15.30, il giardiniere è scomparso. È alle otto di sera, dopo lunghe ricerche è stato trovato morto. Impiccato a un albero poco distante dalla villa dove stava lavorando.

L’uomo aveva quarant’anni ed era di origini straniere. Da tre anni lavorava come giardiniere insieme al collega che ieri pomeriggio, intorno alle tre e mezza, ha dato l’allarme.

I due erano al lavoro in una villa delle Cannelle: una casa che si affaccia sul mare da uno strapiombo a picco sullo specchio di acqua azzurra dell’Argentario.

Il quarantenne, ieri mattina, è andato al lavoro come sempre, soltanto con quel fastidio allo stomaco.

Lo ha detto al suo collega prima di sparire nel nulla. Poi si è allontanato e ha fatto perdere le proprie tracce. Il compagno di lavoro ha cominciato a chiamarlo e a cercarlo ovunque. Per ore ha temuto che fosse scivolato giù nel dirupo e che fosse finito in mare.

Il cellulare del quarantenne infatti, era finito qualche metro più in basso. Ma lì la vegetazione è fitta, e se l’uomo fosse scivolato, difficilmente sarebbe caduto nello strapiombo.

Il giardiniere ha chiamato prima i padroni di casa che hanno cominciato anche loro a cercare l’uomo, poi hanno dato l’allarme ai carabinieri. In pochi minuti alle Cannelle sono arrivati tutti: militari, vigili del fuoco e l’elisoccorso del 118 che ha sorvolato la zona per vedere se il giardiniere fosse davvero scivolato giù, se si fosse sentito male e avesse quindi bisogno di aiuto.

Non c’è stato nulla da fare finché i soccorritori non si sono trovati davanti alla terribile verità: si era impiccato a un albero del Fosso del Mar Morto, che si trova poco distante. Un fosso completamente ricoperto di sterpaglie che nascondevano la tragedia, consumatasi poche ore prima.

L’uomo, che viveva con la moglie a Monte Argentario, non aveva mai detto niente al suo collega. Ieri aveva solo fatto cenno a quel mal di stomaco. Mai, in tre anni, aveva raccontato di avere problemi così gravi da spingerlo a scegliere di uccidersi.

Un gesto inspiegabile, insomma. Anche per chi da anni condivideva le giornate di lavoro con lui.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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