Il Tirreno

Grosseto

Difficile il rimpasto del dopo-Ragusa

di Sabino Zuppa
Difficile il rimpasto del dopo-Ragusa

In un tweet il sindaco Paffetti sembra far capire di voler andare contro la linea decisa dall’Unione comunale del Pd

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ORBETELLO. La ricerca dei nuovi equilibri amministrativi all’interno della giunta del Comune di Orbetello, dopo le dimissioni del giovane assessore all’urbanistica Alessandro Ragusa, sembra essere ben lontana dalla sua soluzione. E appare emblematico un messaggio rilasciato su Twitter, martedì sera, dal sindaco di Orbetello, Monica Paffetti, che aveva appena preso parte all’unione comunale del Partito Democratico: «Credo che per fare politica ci vuole pelo sullo stomaco, ma le donne non demordono».

Parole che la dicono lunga sul clima che si deve essere respirato all’interno di quella riunione, anche perché la dottoressa Paffetti non è mai stata molto avvezza all’uso dei social network e, se questa volta lo ha fatto, potrebbe aver sentito il bisogno di togliersi un peso. Del resto è facilmente immaginabile che l’obiettivo principale della riunione fosse quello di trovare una soluzione al nuovo assetto della giunta lagunare dopo che lo stesso sindaco aveva annunciato che avrebbe tenuto per sé la delega all’urbanistica, rinunciando però a tutte quelle altre che deteneva fino ad oggi.

Sembra proprio che fosse presente tutto lo stato maggiore del Pd, compresa la segretaria provinciale Barbara Pinzuti, che negli ultimi tempi ha riscoperto un feeling particolare con la Maremma del sud: ma evidentemente i tentativi di convincimento di apportare dei cambiamenti alla propria politica amministrativa non dovrebbero aver sortito alcune effetto e anzi, a giudicare dal tweet della Paffetti, la primo cittadino non sembra assolutamente intenzionata ad ascoltare la volontà del partito da cui è stata sostenuta.

Una strategia rischiosa che sortirà i suoi effetti finché il giovane Alessandro Ragusa, che ricordiamo è attualmente il nono elemento che tiene salva la maggioranza lagunare, avrà la pazienza di rimanere nell’anonimato del semplice status di consigliere, appoggiando le volontà del partito.

Tutto questo va poi unito al fatto che i Nuovi Moderati non torneranno sui loro passi accettando un poltrona in giunta per far pace con il sindaco: loro vogliono l’azzeramento, che invece lei non vuole per non perdere i suoi fedelissimi in giunta.

Ma quali sono le altre possibili soluzioni? Diciamo che sulle rive della laguna se non diventasse assessore uno dei Democratici Veri, Mauro Barbini, rimangono due opzioni un po’ fantapolitiche. La prima è l’ingresso in giunta del consigliere provinciale Sel, Valentino Bisconti, da sempre intonato al pensiero della Paffetti e soprattutto rappresentante di quel partito per cui era stato eletto anche Ragusa. La seconda è l’arrivo di un assessore esterno targato Pd che materializzerebbe una sorta di commissariamento della giunta. Forse proprio questa la proposta che ha causato lo sfogo mediatico del primo cittadino.

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