Il Tirreno

Grosseto

Pc in dono ai “compagni di banco” libanesi

Pc in dono ai “compagni di banco” libanesi

Concluso il primo progetto internazionale del Club Unesco Grosseto-Maremma avviato a settembre

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GROSSETO. I bambini del villaggio di Al Mansouri, nel sud del Libano, hanno da oggi otto computer donati dai ragazzi delle scuole grossetane grazie al progetto “Un compagno di banco in più”, promosso dal Club Unesco Grosseto-Maremma in collaborazione con il Comune di Grosseto e alcune scuole.

Il progetto è il primo di respiro internazionale messo a punto dal Club Unesco Grosseto-Maremma. Nato a settembre 2012 per la Giornata mondiale della pace, non si è più fermato, alimentato dalla voglia di costruire un ponte di comunicazione e solidarietà tra le sponde del Mediterraneo e di contribuire a creare le migliori condizioni di studio per i ragazzi del sud del Libano, martoriato da un odioso conflitto. Destinatari della donazione sono i figli del personale autoctono che lavora alla base delle Nazioni Unite P1-26, sede del comando Italblatt, che hanno ricevuto i pc nei giorni scorsi.

Nel percorso di realizzazione del progetto, tanti hanno aderito. “Un compagno di banco in più” vede, infatti, la partecipazione delle scuole medie “Giovanni Pascoli” e “Dante Alighieri”. Prezioso il contributo del Comune di Grosseto che, con l’assessorato alle politiche educative e il Sed, ha installato nei pc il sistema operativo Linux in arabo, ha reperito ulteriori pc e ha realizzato una targa con i nomi dei partner. A dare una mano, o piuttosto un paio d’ali, è stato poi il 3º reggimento Savoia Cavalleria di Grosseto che ha imbarcato su un suo cargo diretto in Libano il materiale raccolto.

Soddisfatto il presidente del Club Unesco Grosseto-Maremma, Sergio Vasarri. «Oggi – spiega Vasarri – si realizza un piccolo, grande sogno. I ragazzi e le scuole di Grosseto hanno dei compagni di banco in più in un luogo martoriato dalla sofferenza. Da oggi, grazie alla generosità della nostra terra e all’impegno del Club Unesco Grosseto-Maremma, i ragazzi libanesi hanno otto “finestre sul mondo”, uno spazio di libertà e innovazione. La mano tesa della Maremma attraversa il mare e porta in Libano un messaggio di pace e civiltà. Spero sia solo l’inizio di un percorso di solidarietà e di amicizia; noi ci impegneremo per questo». «Anche per un’insegnante come me è un piccolo, grande sogno che si realizza», spiega Ilaria Vasarri, responsabile della sezione scuola per il Club Unesco Grosseto-Maremma. «Sono contenta che il progetto del nostro Club Unesco abbia trovato da subito entusiasmo e collaborazione da parte delle scuole partecipanti, del Comune e del Savoia Cavalleria».

«Unire i ragazzi fra loro e farli sempre più partecipi delle grandi opportunità comunicative e didattiche garantite dai computer e dalla rete è uno degli obiettivi che dobbiamo porci tutti», spiega l’assessore comunale alle Politiche educative, Luca Ceccarelli. «Solo la comunicazione, la conoscenza e il superamento del digital divide possono consentire di creare quella sensibilità utile a costruire un futuro di pace».

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