Il Tirreno

Grosseto

Le multe “dimenticate”? Tesoretto da 900mila euro

di Francesca Ferri
Le multe “dimenticate”? Tesoretto da 900mila euro

Il Comune ha inviato a Equitalia l’elenco delle contravvenzioni mai riscosse Solo a Grosseto sono attese cartelle esattoriali per oltre 600mila euro

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GROSSETO. Gli automobilisti grossetani si preparino a tirar fuori il borsellino. Sono in arrivo cartelle esattoriali per multe non pagate per oltre 600mila euro. E il conto sale con le infrazioni commesse da automobilisti di altre parti d’Italia pizzicati dai vigili a premere un po’ troppo sull’acceleratore o a parlare al cellulare senza auricolare. Totale: più di 900mila euro.

Il comando della polizia municipale ha completato nei giorni scorsi l’elenco dei ruoli esattoriali relativi a sanzioni mai pagate per violazioni al codice della strada commesse nei primi sei mesi del 2011. Un secondo elenco riguarda il recupero scarti di ruoli ancora più vecchi, di anni fino al 2010. Gli elenchi sono già stati inviati a Equitalia che li ha elaborati (un secondo passaggio, con ulteriore invio controfirmato dall’ente, andrà fatto entro il 10 giugno) e provvederà a riscuotere il dovuto. Che è una somma di tutto rispetto.

Le multe non pagate nel solo primo semestre 2011 ammontano 751.203,43 euro. Per quel periodo i grossetani devono al Comune 517.945,28 euro, mentre gli automobilisti romani, che seguono nella classifica dei mancati pagamenti, devono versare 61.963,45 euro. Ci sono poi fiorentini, pratesi, aretini, ma anche automobilisti di Belluno e Brindisi, Brescia e Como. Per quanto riguarda i ruoli del 2010 e anni precedenti, il totale che il Comune aspetta di incassare è di 151.291,47 euro. Di questi, 93.549,14 euro sono dovuti da automobilisti grossetani e, sommati ai ruoli del 2011, ammontano a ben 611.494,42 euro. Anche in questo elenco i conti in sospeso riguardano automobilisti da Bolzano a Enna; un intero Stivale accomunato da uno spiacevole “ricordino” nel passaggio sulle nostre strade.

A rinfrescare ulteriormente la memoria sarà Equitalia. Ma quanti di questi soldi verranno effettivamente riscossi? «Statisticamente si incassa circa il 30 per cento dei ruoli», spiega il comandante della polizia municipale, Felice Carullo. «Il resto – prosegue – torna a ruolo, con un ulteriore aggravio».

Quest’anno, però, c’è una novità. Il 30 giugno scade la concessione di Equitalia a riscuotere quello che i cittadini non pagano spontaneamente. E dopo che succede? «In previsione del fatto che Equitalia avrebbe cessato di riscuotere per i Comuni, il Comune di Grosseto ha già avviato da tempo un percorso di riscossione autonoma», spiega l’assessore al Bilancio, Paolo Borghi. «E – prosegue Borghi – stiamo valutando cosa ci comporterà gestire il servizio da soli»

Il Comune non potrà gestire questo servizio internamente all’ente, «ma dovrà affidarlo alla società partecipata – spiega Borghi – che stiamo creando dalla fusione delle tre partecipate esistenti (San Lorenzo servizi, Investia e Grosseto Parcheggi, ndr). Allo stesso tempo c’è un secondo percorso, avviato da Anci Toscana e da Anci di altre regioni, per valutare la possibilità di creare una società intercomunale per gestire questo servizio».

Un doppio percorso, insomma, per sopperire alla mancanza di Equitalia, società che nel tempo è stata bersaglio di forti contestazioni ed è divenuta protagonista di una campagna denigratoria condotta anche ai più alti livelli politici.

«I pagamenti dovuti e non versati alle pubbliche amministrazioni vanno comunque pagati – conclude l’assessore Borghi – e aver eliminato Equitalia così, d’emblée, sulla scia di un’emozione, ci mette oggi nella situazione di dover affrontare una fase iniziale difficile e costosa per le casse pubbliche. Equitalia era infatti una struttura rodata, avviata; ripartire da zero sarà sicuramente oneroso per i Comuni».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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