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Grosseto

«La galera non mi fa paura, sono sereno»

«La galera non mi fa paura. Fa paura la coscienza. La mia coscienza è a posto. La galera non pulisce le coscienze, se non hai la coscienza a posto», ha detto Francesco Schettino rispondendo ai...

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«La galera non mi fa paura. Fa paura la coscienza. La mia coscienza è a posto. La galera non pulisce le coscienze, se non hai la coscienza a posto», ha detto Francesco Schettino rispondendo ai giornalisti che gli chiedevano se temesse una maxi condanna a 20 anni di carcere prospettata dalla Procura per il complesso dei reati di omicidio colposo plurimo, lesioni colpose plurime, abbandono di nave, abbandono di incapace a bordo e mancate comunicazioni alle autorità. «Sono sereno, andrò al dibattimento sapendo che potrò spiegare con calma i fatti avvenuti - ha aggiunto - Trattandosi di un incidente tecnico - si deve entrare nei tecnicismi e c'è quindi bisogno di spiegare con calma» quanto accaduto. A chi chiedeva se avesse fatto errori, ha risposto: «Sugli errori ho già risposto». E chi gli chiedeva a chi debbano rivolgersi le vittime del naufragio ha risposto: «Purtroppo il destino non lo scrivo io».

In mattinata, Francesco Pepe aveva commentato la decisione del gup Molino di non accogliere l’approfondimento probatorio: «Abbiamo il massimo rispetto per la decisione del gup che ha ritenuto che non fosse questa la sede per esaminare tutte le questioni che avevamo posto, bensì la fase dibattimentale». E aveva aggiunto che le consulenze saranno riproposte in sede di dibattimento.

E lo stato d’animo di Schettino? «Schettino segue a testa alta, con la massima attenzione - aveva detto l’avvocato - senza spavalderia, con l’animo disposto ad accettare le decisioni del giudice». Rito ordinario, cioè parti civili presenti in dibattimento: «Ma Schettino ha sempre detto che vuole stare vicino a chi ha subito dei danni». (p.s.)

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