Il dolore
Il Comune parla chiaro «Qui l’Imu non si tocca»
Se non ci saranno decisioni superiori, Follonica mantiene l’imposta e le aliquote. «Il gettito è di 1,7 milioni, senza non potremmo andare avanti»
FOLLONICA. Il Comune di Follonica fermo sulle sue decisioni, l’Imu sulla prima casa (a meno che non lo preveda lo Stato) non verrà eliminata. Impossibile rinunciare al milione e settecento mila euro (questo l’introito derivato dall’imposta conteggiato dal governo per le prime abitazioni): l’assessore al bilancio del Golfo, Donatella Rapezzi sul punto è molto chiara. «Non è una cifra irrisoria anche se la nostra stima è leggermente inferiore a quella dichiarata dallo Stato – spiega l’esponente della giunta Baldi – è impossibile anche solo pensare, come ha dichiarato il Pdl invece, di togliere l’imposta sulla prima casa. Il nostro Comune avrebbe delle enormi difficoltà ad andare avanti». Per ora le aliquote stabilite dall’amministrazione follonichese sono pressoché ferme a quelle dell’anno passato, il 4 per mille per la casa di residenza mentre per le seconde abitazioni si sale al 10,6 per mille. L’unica modifica riguarda gli immobili iscritti o iscrivibili in catasto in categoria D, che l’anno scorso avevano un aliquota pari al 10,6 per mille e adesso scendono al 7,6 per mille. Ma una certezza c’è: se non sarà l’amministrazione Letta a decidere di eliminare l’imposta sulla prima casa, a Follonica si continuerà a pagarla. Nessun cambiamento di rotta insomma, per ora almeno, in attesa che il governo centrale cominci a dare delle linee guida agli enti comunali. Ogni decisione è congelata fino al momento in cui non verranno resi ufficiali dei decreti in merito non solo all’Imu, ma anche al patto di stabilità, al fondo solidarietà comunale e su altre direttive riguardanti sempre i rapporti finanziari tra ente statale e comuni. Per adesso quindi tutto è in stand by, anche se qualche idea l’amministrazione del Golfo su che cosa potrebbe fare l’ha già. «Prima di varare qualsiasi manovra finanziaria – spiega ancora l’assessore – dobbiamo conoscere le decisioni dello Stato: quello che avremmo intenzione di fare è di aiutare chi dà una casa in affitto agevolato, o magari le situazioni di concordati gratuiti tra genitori e figli, e altre limature simili, operazioni che non sappiamo se e come potremmo attuare. Non è possibile però pensare che sia possibile togliere l’Imu per la prima abitazione: il patto di stabilità è per Follonica pari a tre milioni di euro non una cifra da poco». L’aliquota ordinaria è fissata quindi al 10, 6 per mille (immobili iscritti in catasto in categoria A, escluso A 10), al 4 per mille per le abitazioni principali dei soggetti residenti e dimoranti nell’immobile. 8 per mille invece per le categorie A 10, B, C, aree edificabili e terreni agricoli; il 2 per mille per i fabbricati rurali e strumentali categoria D10.
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