Il dolore
Dal 9 luglio due udienze alla settimana
GROSSETO. Sarà ancora il teatro Moderno a ospitare le udienze del processo Costa Concordia. Anche quelle del dibattimento pubblico. Il 9 luglio, dunque, un martedì, le porte del teatro si riapriranno...
GROSSETO. Sarà ancora il teatro Moderno a ospitare le udienze del processo Costa Concordia. Anche quelle del dibattimento pubblico. Il 9 luglio, dunque, un martedì, le porte del teatro si riapriranno per il terzo atto del procedimento, dopo l'incidente probatorio e dopo l'udienza preliminare. Secondo un primo calendario di massima, le udienze del collegio si terranno in due giorni della settimana, il lunedì e il martedì. E ciò almeno fino all'inizio delle "ferie giudiziarie", cioè la fine di luglio, che si protrarranno fino a metà settembre. Impossibile, comunque, al momento definire un calendario esatto, dal momento che molto dipenderà da quanto accadrà nel giorno della prima udienza, quella filtro, quella in cui sarà verificata la costituzione delle parti e saranno eventualmente presentate le eccezioni preliminari.
Ma comunque sarà un'udienza aperta al pubblico e chiunque abbia interesse potrà presentarsi e assistere. Ma questa facoltà dovrà necessariamente fare i conti con la capienza del teatro (1.500 persone). Giudici e personale di cancelleria, pm e loro collaboratori e consulenti, imputato e difensori con i loro specialisti dovranno chiaramente trovare posto in teatro, insieme agli avvocati di parte civile e ai naufraghi. Servirà anche un certo quantitativo di posti da riservarte agli organi di informazione. E sarà anche necessario prevedere spazi per il "normale" pubblico. Tutte questioni di cui si dovranno occupare il Tribunale e il Comune a partire dai prossimi giorni.
Il primo atto, che giungerà in tempi celeri, sarà comunque quello della nomina del collegio giudicante, da parte del presidente del Tribunale, Michele Addimandi. A presiedere il collegio dovrebbe essere Giovanni Puliatti, presidente della sezione penale; con lui Marco Mezzaluna e Sergio Compagnucci. Sarà il presidente a stabilire le modalità di accesso al teatro, comprese quelle per gli organi di informazione. Un processo di risonanza mondiale non potrà che richiamare una platea mondiale. E per questo motivo già ieri sono state sottoposte al Tribunale alcune richieste informali perché sia possibile garantire un'adeguata copertura giornalistica senza porre ostacoli al regolare svolgimento delle udienze dibattimentali.(p.s.)
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