Il Tirreno

Grosseto

Chiuso il frutta e verdura fuorilegge

di Maurizio Bernardini
Chiuso il frutta e verdura fuorilegge

Non rispettate le norme igieniche e sul lavoro. L’assessore manda i vigili urbani: «Chi fa impresa osservi le regole»

2 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. E alla fine il blitz è arrivato. La chiusura del frutta e verdura in via Giusti 52 era nell’aria da diverso tempo, ieri mattina è divenuta cosa concreta. Tante le irregolarità riscontrate: dall’occupazione abusiva del suolo pubblico alle carenze igienico sanitarie e non solo.

Grane che hanno fatto scattare il sequestro sia dei locali che della merce. Pare infatti che alcuni lavoratori non fossero neppure in regola con il permesso di soggiorno e con i contratti d’impiego.

Insomma tosap, tasse, igiene: sembra non mancasse proprio nulla in quella bottega che ostruiva il passaggio delle persone sul marciapiede con casse piene zeppe di roba.

A intervenire sul posto sono stati gli uomini della municipale, su disposizione della magistratura. Il gruppo di polizia seguiva da diverso tempo il caso del frutta e verdura, uno dei quattro locali gestiti da personale egiziano finiti sotto la lente d’ingrandimento. Prezioso, ai fini del risultato, il lavoro svolto dal nucleo operativo dell’ispettorato del lavoro dei carabinieri e della Asl9.

Il bottino finale delle forze dell’ordine parla di ben cinque tonnellate di merce ritirata divisa tra 70 tipologie di frutta e verdura. Tra cui 385 cassette, 64 scatole, 2 cassoni e 32 plateau. «Era arrivato il momento di mostrare i muscoli» dice soddisfatto l’assessore al commercio, Emanuel Cerciello. L’uomo della giunta ha curato in prima persona la questione e i risultati sono arrivati. «Il messaggio – prosegue Cerciello - è chiaro: non si può pensare di fare impresa infischiandosene delle normative igieniche, del suolo pubblico, delle norme sul diritto al lavoro e sui contratti. Chi crede di potersi comportare così a Grosseto si sbaglia». L’intervento della magistratura, come detto, è arrivato in seguito a un’azione portata avanti da più parti: «Avevamo avuto diverse segnalazioni da parte di residenti della zona e altri commercianti. Ulteriori controlli erano sfociati in sanzioni che pare non siano state pagate e ordinanze che sembra siano rimaste inascoltate». In quel frutta e verdura venivano portati avanti prezzi fuori mercato, quello fu uno dei primi campanelli d’allarme che fece scattare i controlli. «E adesso capiamo il perché – chiosa l’assessore che ricorda – È interesse e dovere dell’amministrazione comunale tutelare chi fa impresa in modo regolare, pagando le tasse e seguendo le leggi». Insomma, in particolar modo in periodi di crisi come quello attuale «Dobbiamo dare garanzie a chi le norme le rispetta». Soddisfazione – non potrebbe essere altrimenti – arriva anche dalle parole del sindaco, Emilio Bonifazi: «Ringrazio la nostra polizia municipale per questo impegno costante, portato avanti nonostante le difficoltà burocratiche, ma sempre puntuale e al servizio dei cittadini».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa