Il Tirreno

Grosseto

«Al via il rimpasto della mia giunta»

di Claudia Della Verde
«Al via il rimpasto della mia giunta»

Il sindaco Paffetti guiderà l’urbanistica e perciò deve rinunciare alle altre deleghe. Forse un assessorato ai “dissidenti”

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ORBETELLO. Che il rimpasto abbia inizio all’interno della giunta unionista. Lo rende noto il sindaco di Orbetello, Monica Paffetti che, a seguito delle dimissioni dell’assessore Alessandro Ragusa, prende in mano il settore adesso sguarnito del suo responsabile, l’urbanistica.

«Per farlo – afferma il primo cittadino – dovrò rinunciare a tutte le deleghe che finora ho gestito. Diventa quindi improcrastinabile una verifica, come richiesto dalle forze della coalizione, e per questo ho iniziato una serie di incontri con i due gruppi della maggioranza “Uniti per il cambiamento” e “Moderati uniti per il cambiamento” per definire il ruolo che ognuno degli 11 consiglieri dovrà assumere per lavorare ai problemi aperti che nel giro di pochi mesi dobbiamo portare a risoluzione, in primis quelli legati all’alluvione».

A giocare un ruolo fondamentale per il risanamento della coalizione potrebbe essere proprio una ridistribuzione mirata degli assessorati delle politiche giovanili, scuola e cultura, che sarebbero affidati a uno dei membri appartenenti al comparto dei dissidenti interni, uno dei tre “moderati uniti per il cambiamento”.

«La riapertura della trattativa prevede anche il rientro di forze che sono rimaste escluse in passato – risponde la Paffetti –. L’intenzione è di ricucire il gruppo dando una possibilità a chi finora ha cercato di far sentire la propria voce di dimostrare capacità amministrativa».

Per quanto riguarda la decisione di Ragusa, il sindaco aggiunge: «Mi dispiace che ci siano state delle incomprensioni – dice – ma non credo di aver mai ostacolato le sue proposte». Poi, tornando agli obiettivi, conferma di voler accelerare i tempi per dare risposte immediate alla propria cittadinanza: «Mi dedicherò totalmente alla riorganizzazione degli impegni per poter assumere con responsabilità questo incarico di carattere politico e non solo tecnico. Tutto dovrà essere condiviso in consiglio e il lavoro degli uffici sarà fondamentale».

Quanto agli indirizzi, chiosa: «Bisogna muoversi, cominciare a dare risposte concrete affinchè si possano attivare tutti i meccanismi di crescita che devono passare essenzialmente dalla valorizzazione del patrimonio esistente e non da inutili colate di cemento. Lo strumento urbanistico, in questo, è sicuramente un mezzo che potrà dare grandi speranze alla rinascita del paese. Da qua passa anche la valorizzazione dei luoghi turistici e la creazione di nuovi posti di lavoro». Fiduciosa del fatto che la sua maggioranza abbia ancora tutte le carte per perseguire gli obiettivi prefissati, Paffetti conclude: «Dopo due anni di amministrazione e con tutte le difficoltà che abbiamo dovuto affrontare, abbiamo acquisito un’esperienza tale da capire dove sono i punti critici del sistema Comune e quali sono i punti da potenziare».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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