Sicurezza
Quattro grandi cerchi nel grano
Trovati a Pingrosso i “crop circles”. Banchi: «Sarà uno scherzo, ma lo stelo è gonfio, non rotto»
MARINA DI GROSSETO. Gli alieni sono passati dalla Maremma o si tratta dell’ennesima burla?
Una domanda legittima dopo il ritrovamento di quattro cerchi (il più grande di diametro di una ventina di metri) in un campo di grano in località Pingrosso, qualche centinaio di metri prima delle Quattro strade a Marina di Grosseto.
A denunciare la scoperta è Claudio Banchi, ex presidente del Baseball club Grosseto, che ad una cinquantina di metri da quegli strani cerchi ha una villetta di famiglia.
«Lunedì sera sono transitato da lì - racconta - e ho visto degli automobilisti che rallentavano e guardavano fuori, sbirciando tra gli alberi, ma ho tirato dritto».
Ieri mattina, invece, Banchi è ritornato sul luogo e ha fatto una dettagliata perlustrazione. «Sono rimasto impressionato - dice - da quello che ho visto: le spighe sono tutte abbassate, non rotte, ma vive, rigonfiate nel punto dello stelo, come se avessero risentito di una energia».
Per Claudio Banchi, appassionato di ufologia, quello del Pingrosso è un episodio da studiare: «Ci sono molte particolarità che ci fanno pensare che si tratti di un fenomeno vero, non di una burla, come è già successo in passato».
Cosa l’ha colpito in particolare? «Innanzituttto il rigonfiamento nello stelo e la non rottura. M’insospettisce il fatto che che non ci siano degli insetti all’interno della spiga, ma solo dei lumachini all’esterno. Le spighe sono poi tutte intrecciate, anche con direzioni diverse e anche questo è veramente strano».
Secondo Banchi «l’area è stata sottoposta ad una forma di energia. Ci vorrebbero degli strumenti di precisione per verificare se c’è stata un’alterazione del campo magnetico, visto che il mio telefonico dentro l’area ha funzionato regolarmente. Esperti in materia possono anche verificare se nel terreno sono rimasti dei microgranuli di ferro. Ripeto, secondo me i tratti nel cerchio del grano sono veri».
La differenza con questi cerchi (non esiste però un disegno) e quelli ritrovati a Braccagni nel giugno del 2011 è che stavolta le spighe sono abbassate e non rotte. Un elemento fondamentale per chi cerca di decifrare questi misteri.
Per studiare il pittogramma di Braccagni si scomodarono alcuni ufologi di fama, la trasmissione tv “Voyageur”, ma alla fine si scoprì che si trattava solo di un lavoro ben fatto da mani esperte. I quattro cerchi del Pingrosso, distanti dieci-quindici metri l’uno dall’altro, sono dunque destinati a far discutere a riaprire un dibattito tra chi crede nelle apparizioni aliene e chi è scettico.
«Sui cerchi del grano - secondo Banchi - si comincia a sapere qualcosa di concreto: esistono dei filmati registrati soprattutto in Gran Bretagna, con telecamere fisse funzionanti 24 ore su 24, in cui si vedono oggetti sferici che passano sopra il campo e lasciano dei disegni a terra. L’area del Pingrosso non è stata per il momento contaminata e si potrebbe verificare se dalle analisi sul terreno viene fuori qualcosa di interessante».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
