Sicurezza
Ladri di rame scatenati profanati due cimiteri
SEMPRONIANO. Profanati dai ladri di rame, ottone e bronzo, anche i cimiteri di Cellena e di Catabbio (Semproniano) dopo quello di Triana (Roccalbegna). Un fine settimana di gran lavoro per i...
SEMPRONIANO. Profanati dai ladri di rame, ottone e bronzo, anche i cimiteri di Cellena e di Catabbio (Semproniano) dopo quello di Triana (Roccalbegna). Un fine settimana di gran lavoro per i profanatori di tombe che indisturbati circolano la notte non solo nelle abitazioni private, ma entrano a strappare e distruggere per pochi euro, senza rispetto e ritegno, le parti più sensibili agli affetti della collettività, i cimiteri. Per Cellena e Catabbio, martedì mattina è stato lo stesso sindaco Gianni Bellini a presentarsi alla stazione dei Carabinieri e presentare denuncia contro ignoti per un gesto vandalico che è successo forse venerdì a Catabbio e sicuramente sabato notte a Cellena: «Devono essere entrati – afferma Bellini – sabato notte nel nostro piccolo cimitero di Cellena, perché il pomeriggio del sabato c’era un funerale e fino alle 18 la gente è circolata fra le tombe ed era tutto a posto. Per Catabbio si pensa, invece, a venerdì notte. I danni sono enormi per tutti e colpiscono al cuore tutta la comunità. Per strappare via, infatti, un po’ di arredi di rame, spaccano le pietre tombali, staccano i vasi e li rompono pur di prendere la copertura interna di rame. Rubano le cornici delle fotografie e le strappano dal loro posto, spariscono le croci, vengono distrutte le cose più care. Staccano dalle pietre di marmo perfino le lettere di ottone dei nomi dei defunti». Insomma un dramma, perché questa tipologia di delinquenti sono davvero senza pudore e privi di pietà: «Mi dicono – commenta una signora che ha trovato la tomba della madre con la pietra spaccata e una madonnina attaccata scomparsa – che il rame lo pagano a chi lo vende in queste situazioni, 3 euro e 50 al chilogrammo. E per fare un chilo di rame hanno rovinato un intero cimitero». Ma il colpo grosso, i ladri di rame lo hanno fatto al villaggio Il Poderone a due passi da Triana: qui hanno portato via 440 metri di canali e tubi di rame: «Li hanno agganciati con dei cavi – commenta il sindaco Bellini – e strappati via dalle gronde in muratura. Il danno maggiore è proprio la rottura delle grondaie che adesso dovranno tutte essere ripristinate».
Una devastazione che si accoppia a quella, concomitante, di Triana e sono state molte le persone che si sono presentate in Comune, sia a Roccalbegna che a Semproniano, a chiedere aiuto all’amministrazione. «Piangevamo in tanti. C’è gente che vuole riesumare i propri cari e farli cremare per portarseli a casa. Abbiamo subito danni ingenti e ci stiamo mettendo d’accordo con l’impresario per un ripristino collettivo di tutte le tombe, la risistemazione per lo meno dei nomi dei defunti. Ma certo non ci metteremo lettere di rame o di ottone. Magari le faremo incidere sulla pietra». Tutti invocano sorveglianza adeguata e lanciano pure l’idea di organizzare delle “ronde” notturne.
Fiora Bonelli
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