Il Tirreno

Grosseto

Wwf preoccupato per le emissioni della geotermia

Il Wwf è preoccupato degli impatti ambientali e sanitari della geotermia amiatina. Dopo la presentazione degli studi tenuta da Arpat e Ars, Alice Faccon, referente Wwf per l’Amiata, non è convinta...

1 MINUTI DI LETTURA





Il Wwf è preoccupato degli impatti ambientali e sanitari della geotermia amiatina. Dopo la presentazione degli studi tenuta da Arpat e Ars, Alice Faccon, referente Wwf per l’Amiata, non è convinta delle ricerche e dagli studi spiegati dai vertici Ars e Arpat: « Dal quadro emerge che troppo spesso il controllato è anche il controllore. Il dott. Pellegrini ha minimizzato le emissioni di radon quando dallo stesso rapporto Cesi del 14/03/2012 commissionato da Enel GP emerge che il flusso di massa che si prevede venga rilasciato dai camini di Bagnore 4 sarà imponente: 6000 Kbq/ora stimati per la sola Bagnore4 a cui si aggiungono i 3000 Kbq/h prodotti da Bagnore 3. L’Ars dal canto suo ha rilevato che dall’aggiornamento dei dati permane sempre un eccesso di mortalità in Amiata rispetto all’area di raffronto. Ma anche qui è emerso con chiarezza la necessità di compiere e disporre di studi di dettaglio, tenuto conto che a tutt’oggi non può essere escluso un impatto sanitario negativo derivante dalle emissione delle centrali geotermiche». La Faccon chiede che si istituisca un «Osservatorio ambientale sulla geotermia, con tecnici qualificati e con associazioni e comitati».

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa