Il Tirreno

Grosseto

via giulio cesare, la gente: «urlava: alzati, non ti sei fatta niente»

«Aiuto, aiutatemi». Per gli abitanti delle palazzine di via Giulio Cesare che si affacciano sulla pista ciclabile quello di ieri è stato un risveglio diverso, improvviso. «Erano passate le sette da...

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«Aiuto, aiutatemi». Per gli abitanti delle palazzine di via Giulio Cesare che si affacciano sulla pista ciclabile quello di ieri è stato un risveglio diverso, improvviso.

«Erano passate le sette da cinque minuti e mi stavo preparando la colazione - racconta un residente della zona - quando ho sentito grida di aiuto. Non capivo da dove arrivassero, ma visto che proseguivano e si facevano sempre più forti mi sono affacciato alla finestra, ma non ho visto nessuno. Ho sentito solo la voce di un uomo che, probabilmente fuggendo in direzione via Giusti, in lontananza urlava: “Rialzati, non ti sei fatta niente”».

«Solo dopo una trentina di secondi - prosegue il racconto del testimone - ho visto tre persone che si avvicinavano alla siepe che delimita la pista dal parcheggio interno e che hanno aiutato una ragazza a rialzarsi e l’hanno accompagnata alla panchina, mentre una signora ha chiamato i soccorsi. Non posso però descrivere la persona, l’ho vista solo di spalle».

«Durante il giorno - aggiunge ancora - capita di sentire degli schiamazzi lungo la strada o sulla ciclabile, ma quelle urla disperate mi sono suonate strane da subito».

La signora Maria stava rientrando in casa, dopo essere andata a prendere la colazione per il figlio, quando ha sentito le urla disperate della donna aggredita sulla pista ciclabile: «Ho visto una donna a terra che si lamentava e degli uomini che l’hanno aiutata a rimettersi in piedi. Tra loro c’era anche un operatore ecologico».

«A prima vista - prosegue - ho pensato che la ragazza fosse caduta mentre stava correndo sulla ciclabile, visto che indossava dai pantaloncini colorati. Guardandola attentamente, però, ho notato che aveva le scarpe con il tacco alto».

L’episodio è finito lì, anche se la gente della zona ha sentito la donna, che è rimasta a parlare con le forze dell’ordine per spiegare l’accaduto, lamentarsi anche dopo l’arrivo della pattuglia dei carabinieri e del 118. I militari, comunque, dopo averla tranquillizzata l’hanno accompagnata al pronto soccorso dove è stata medicata per le botte ricevute.

Maurizio Caldarelli

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