Il Tirreno

Grosseto

Rimozione fanghi, slittano i tempi

di Claudia Della Verde
Rimozione fanghi, slittano i tempi

«Troppa pioggia, operazioni ritardate dal meteo»: concessi 60 giorni di proroga per la pulizia delle vasche

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ORBETELLO. Nuovi ritardi sui lavori di smaltimento dei fanghi alluvionali contenuti nelle due piscine situate nelle immediate vicinanze del centro abitato di Albinia. È quanto si apprende da un’ordinanza pubblicata all’albo pretorio on line del Comune di Orbetello, nella quale, a seguito della relazione del dirigente del Settore politiche socio economiche, viene segnalato che «a causa delle continue piogge non è stato possibile effettuare i lavori con continuità in modo che la rimozione e smaltimento avvenisse nei termini prescritti, sebbene l’Ufficio, con gara ad evidenza pubblica, avesse per tempo individuato la società appaltatrice della rimozione».

Dunque, conclude il documento, «calcolando i limiti quantitativi giornalieri di ricezione della “discarica” ed eventuali giornate di pioggia, si chiede la proroga dei termini previsti nelle ordinanze per ulteriori sessanta giorni da oggi».

La data dalla quale decorre l’avviso è quella dell’8 maggio scorso; cosa che fa prevedere una chiusura di tutte le pratiche e l’eliminazione di ogni rifiuto naturale intorno ai primi giorni di luglio. Ci sarà dunque da aspettare ancora un po’ prima che il lotto di terreno prescelto per l’accumulo possa essere bonificato, anche se gli amministratori sembrano fiduciosi in un più rapida risoluzione del problema.

«Purtroppo non è stato possibile rimuovere il materiale con le condizioni meteo avverse _ spiega l’assessore all’ambiente Walter Martellini _ Possiamo comunque annunciare che la vasca più grande è stata quasi completamente ripulita e nel giro di quattro giorni sarà chiuso questo primo capitolo. Si inizierà quindi subito dopo il conferimento in discarica dei fanghi della seconda piscina, più piccola, e i mezzi torneranno nella campagna per eliminare tutti gli accumuli rimasti in prossimità dei fabbricati rurali».

Sui tempi, Martellini aggiunge: «Non è facile stabilire una data e se piove è impossibile lavorare, i sessanta giorni sono indicativi, auspichiamo di concludere prima. Inoltre il conferimento in discarica da parte dell’azienda è limitante, poiché non possono ricevere più di centosettanta tonnellate di fanghi da smaltire al giorno».

In effetti i “diffidenti” avevano già profetizzato che le vasche di contenimento non sarebbero state svuotate prima di giugno, anche se il pensiero dell’area pulita in tempi rapidi aveva assopito anche i più polemici. Certo sui capricci del meteo chi governa può poco, ma chissà se la pazienza degli albiniesi saprà resistere anche a quest’ennesima notizia di ritardi.

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