Il Tirreno

Grosseto

Stop al bagnetto, il Tar boccia il Comune

di Francesca Ferri
Stop al bagnetto, il Tar boccia il Comune

I giudici accolgono il ricorso di Aquarius sas contro la concessione di un lotto di spiaggia al Camping Rosmarina

3 MINUTI DI LETTURA





GROSSETO. Il Tar boccia il Comune di Grosseto sulla concessione demaniale al Camping Rosmarina a Marina di Grosseto e dà ragione alla Aquarius sas che, nel gennaio del 2012, si era rivolta ai giudici fiorentini per bloccare la concessione.

Il campeggio se la era aggiudicata al termine di un lungo e tortuoso percorso iniziato nel 2003 e che aveva visto l’emanazione di due bandi. Ma qualcosa nel secondo bando non ha convinto la Aquarius che, come altre sette società, aveva partecipato e perso la gara.

Il primo bando fu stoppato da un ricorso, poi passato da due gradi di giudizio (Tar e Consiglio di Stato) che ne riconobbero alcuni errori. Il bando assegnava un punteggio supplementare per chi aveva il diritto di insistenza, ma nel frattempo le norme avevano cancellato questa possibilità. Il Tar riconobbe l’errore, ammettendo però che il resto del bando era corretto. Il Comune dunque decise di non rifare tutto il bando, ma di correggere solo la parte contestata e lo fece con la cosiddetta “azione conformativa”, annullando cioè la parte contestata, prevedendo nuove schede di valutazione.

Il nuovo bando esce nel 2009 e viene nominata la commissione giudicatrice, formata da tre membri, interni al Comune: l’architetto Chionsini, esperta di Regolamento urbanistico, l’ingegner Spallone, esperto in materia ambientale, e Rino Festeggiato, dirigente del servizio Patrimonio.

Si richiamano i vecchi partecipanti, li si invitano a presentare i progetti e alla fine si aprono i plichi. Secondo il Comune, non trattandosi di un bando vero e proprio ma solo di un’integrazione, la lettura delle proposte va valutata in seduta chiusa, non pubblica. Secondo Aquarius va fatta invece pubblicamente e con cinque membri di cui uno appartenente alla categoria del settore turistico ricreativo, come vuole il regolamento comunale del 2008.

Quando esce la graduatoria, colpo di scena. Poiché le maglie del secondo bando sono più strette rispetto al primo, solo il camping Rosmarina ottiene un punteggio superiore a 60 centesimi (61,50) mentre ad Aquarius viene assegnato un punteggio di 27,50. Le società ricorrenti insorgono. Circola perfino una lettera tra i titolari per organizzare un’azione legale comune. Alla fine la Aquarius si rivolge al Tar.

I giudici fiorentini le danno ragione, convenendo che quella del Comune non è una semplice “integrazione” ma una nuova gara a tutti gli effetti, con «determinazione di nuove regole di valutazione», «nomina di una nuova commissione», «nuova lettera di invito», «nuove proposte progettuali», puntualizza il Tar.

Il Comune, dunque, dice il Tar, «non poteva non applicare le norme contenute nel regolamento del 2008», ovvero nominare una commissione di cinque persone, di cui uno esterno al Comune, e aprire i plichi in seduta pubblica, «principio inderogabile in qualunque procedura selettiva, compresa quella per l’affidamento di porzioni del pubblico demanio in concessione».

Il Tar annulla quindi la determinazione dirigenziale che assegna al Camping Rosmarina la spiaggia e condanna il Comune a 4mila euro di multa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Attenzione

Ritiro urgente nei supermercati Conad di albume d’uovo per rischio salmonella

di Redazione web