Sicurezza
Borghi replica all’edicolante «Niente battute, solo la realtà»
GROSSETO. «Capisco e rispetto le ragioni dell’edicolante di Piazza Rosselli che, però, sembra non rendersi bene conto di quanto afferma». Così l’assessore al bilancio, nonché vicesindaco di Grosseto,...
GROSSETO. «Capisco e rispetto le ragioni dell’edicolante di Piazza Rosselli che, però, sembra non rendersi bene conto di quanto afferma».
Così l’assessore al bilancio, nonché vicesindaco di Grosseto, Paolo Borghi controreplica a Gianluca Galgani, edicolante (nonché rappresentante di categoria) che vanta crediti dal Comune per la fornitura di giornali e che _ lamentando i ritardi dei pagamenti dell’ente pubblico _ ha posto alcune domande “provocatorie” a Borghi. Tra le quali una richiesta di spiegazione sul perché i soldi per pagare gli amministratori ci sono, e sempre puntuali, mentre quelli per i debiti coi fornitori privati mancano.
«Quanto crede che prenda un assessore come il sottoscritto? Prendo 1900 euro e credo anche di non rubarli, visto che vivo praticamente 18 ore al giorno impegnato nell'interesse della città e con responsabilità amministrative e penali su ogni firma che metto», ribatte Borghi. E sulla spiegazione fornita qualche giorno fa («la liquidità del Comune è finita, bisogna aspettare ancora un po’») precisa: «Io non ho fatto alcuna battuta infelice, ho semplicemente descritto la realtà. I vincoli di finanza pubblica producono questi ritardi (come per altro da anni e in tutta Italia) e vanno a incidere pesantemente sui fornitori. Nei mesi scorsi abbiamo deciso, tra non poche difficoltà, di saldare aziende, molte con dipendenti, per 6,5 milioni di euro. Chiaramente non è stata una scelta a costo zero per le casse comunali. Adesso si stanno accumulando nuovi ritardi, non per malcostume, ma perché la coperta è corta, e dovremo gradualmente rientrare. Del resto, quando abbiamo preso in carico questo Comune, si dimentica spesso che abbiamo trovato le casse vuote, con un disavanzo annuale di 8 milioni di euro, un debito di 110 milioni di euro, il tutto in una situazione economica nazionale e per gli enti locali molto migliore di quella attuale. Le ultime due amministrazioni hanno cancellato il disavanzo, ridotto di 20 milioni di euro il debito e rispettato sempre il Patto di Stabilità ma nel frattempo hanno visto tagliare per decine di milioni di euro i trasferimenti pubblici e irrigidirsi i vincoli del Patto stesso. L’edicolante di piazza Rosselli verrà saldato nelle prossime settimane e poi sarà libero, come è sempre stato, di non collaborare più con il Comune che paga tardi ma, alla fine, paga. Ma stia tranquillo», conclude il vicesindaco: «Anche se mi fossi sospeso lo stipendio da nababbo che forse pensava incassassi, e con me anche gli altri colleghi di giunta, il pagamento sarebbe arrivato tardi comunque perché le finanze pubbliche funzionano in base a regole un po’ più complicate di quello che pensano alcuni».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google