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Grosseto

MAGLIANO IN TOSCANA

Addio a Patrizia Tarlati anima culturale del territorio

Addio a Patrizia Tarlati anima culturale del territorio

Una folla silenziosa e dolorosamente colpita, proveniente da Magliano e da tanti paesi della Maremma, da Grosseto, da Orbetello e da Roma, venerdì ha reso omaggio, stringendosi...

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MAGLIANO IN TOSCANA. Una folla silenziosa e dolorosamente colpita, proveniente da Magliano e da tanti paesi della Maremma, da Grosseto, da Orbetello e da Roma, venerdì ha reso omaggio, stringendosi intorno ai familiari, al marito, al giovane figlio, a Patrizia Tarlati, deceduta improvvisamente a poco più di 50 anni d’età.

Patrizia, originaria di Capalbio, viveva da tempo a Magliano, dove era una stimatissima animatrice culturale, vivace, attenta ai bisogni del paese che amava molto. Il suo negozio era una fucina di idee, un salotto di incontri, dove si elaboravano progetti artistici, eventi, feste, dove si scambiavano opinioni, dalla politica, all’arte, alla spiritualità.

Da giovanissima aveva lavorato a Capalbio, al Giardino dei Tarocchi, con la celebre artista Niki de Saint Phalle, da cui aveva appreso a lavorare la ceramica e la terracotta. Con orgoglio mostrava agli amici alcuni manufatti che Niki le aveva regalato firmandoli. Ma di questa sua prima vita d’artista Patrizia parlava a pochi, con riservatezza, non vantandosene mai.

Da qualche anno aveva cominciato a collaborare con l’associazione culturale Arti in corso, creando eventi, come la manifestazione “Antichi fuochi – la magica notte del solstizio d’estate”. L’anno scorso aveva scoperto una nuova passione: il canto. Era entrata a far parte, infatti, del coro “Donne di Magliano”, diretto da Carla Baldini, esordendo al Vox Mundi Festival.

Sempre curiosa e aperta al nuovo, aveva ripreso in mano l’arte imparata da Niki de Saint Phalle per partecipare per due anni di seguito a “La Città Visibile”, manifestazione diffusa sul territorio, creata da Fondazione Grosseto Cultura e organizzata a Magliano dal Comune e dall’associazione culturale Arti in corso. Per “Face to face” Patrizia Tarlati aveva creato splendidi buccheri “di ieri e di oggi”, utilizzando l’antico sistema artigianale etrusco; nel 2012 aveva presentato “Magna Mater”, grande statua in terracotta dipinta a colori vivaci, che ricorda le Nana di Niki, ma come diceva Patrizia «…sì, lei era una grandissima, geniale artista, che mi ha dato molto, ma io sono un’artigiana e questa Magna Mater sono io».

Per l’edizione 2013 di La Città Visibile, che a Magliano si terrà a ottobre, aveva già progettato una scultura, dal titolo provvisorio “Una, nessuna, centomila”: una donna, di forme piene, vitale e gioiosa (come era lei del resto), con tanti visi, tante sfaccettature, tante anime. Scultura che purtroppo non sarà mai realizzata, ma il cui spirito ispiratore rimarrà parte integrante della manifestazione, come il ricordo di Patrizia che resterà per sempre nei cuori di tutti.

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