Sicurezza
Renzi all’Argentario per sostenere Sandrelli
Il sindaco di Firenze è atteso sul promontorio per appoggiare la sua candidatura L’aspirante primo cittadino: «Urgono lavori seri, penso all’edilizia scolastica»
MONTE ARGENTARIO. Giovedì pomeriggio Matteo Renzi sarà all’Argentario a sostegno di Massimo Sandrelli, candidato sindaco del centrosinistra. Continua così, senza tregua e con qualche “big” sfoderato nel rush finale, la campagna elettorale per l’elezione del nuovo sindaco del Comune di Monte Argentario; corsa che porta con sé un carico emotivo sempre più evidente, con i candidati che si marcano e mettono in campo i punti essenziali del loro programma.
Stavolta è Massimo Sandrelli, l’uomo di punta di Adesso il Futuro, a tornare su alcuni argomenti di cui si sta parlando in questi giorni. «“Ci vorrebbero le elezioni una volta l’anno”, questo - esordisce lui - dicono i cittadini quando si trovano i cantieri aperti esclusivamente sotto il periodo elettorale. Anche perché poi si dimenticano lavori meno più essenziali, come gli adeguamenti e la messa a norma delle scuole, e anche se siamo in un periodo particolare di tagli generalizzati alla scuola pubblica è necessario porre la giusta attenzione sull’edilizia scolastica. Partendo dal presupposto che qualsiasi provvedimento deve essere pianificato, progettato e condiviso con chi vive la scuola, andrebbe sviluppata una programmazione di investimenti sugli edifici scolastici per l’adeguamento alle normative e manutenzioni di carattere straordinario (al De Amicis aspettano ancora la scala antincendio). Noi non siamo per la concentrazione di un polo scolastico a Sant’Andrea a Porto Santo Stefano, che comunque prevedrebbe investimenti superiori e spazi da togliere ai parcheggi, di cui siamo già carenti. C’è poi da pensare ai più piccoli, e il potenziamento della capacità ricettiva del nido e la riorganizzazione della ludoteca sono da tenere presenti. Noi vogliamo improntare il nostro programma di governo per migliorare l’offerta formativa delle nostre scuole. Queste godono ormai di una quasi completa autonomia e contemporaneamente si registra un sempre minore apporto di risorse economiche dallo stato: per questo credo che le amministrazioni locali dovrebbero farsi carico di investire nella scuola e aumentarne l’offerta formativa attraverso fondi mirati alla realizzazione di progetti o addirittura facendosi carico, con un costante connubio con le dirigenze, di elaborare proposte per progetti di interesse prettamente locale. Il nostro proposito principale è investire su una platea superiore a quella scolastica – conclude Sandrelli - l’idea è quella di creare strumenti, in collaborazione col mondo imprenditoriale, per creare percorsi di aggiornamento tecnologico, culturale e professionale continui, aperti sia a chi si immette nel mondo del lavoro sia a chi vuol reinventarsi un lavoro o una professione. Scuola, formazione, aggiornamenti professionali fanno parte delle fondamenta per ridare vita allo sviluppo del territorio».
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