Il Tirreno

Grosseto

massa comune

«Uno spreco quei 3.000 euro per la pagina di Wikipedia»

«Uno spreco quei 3.000 euro per la pagina di Wikipedia»

MASSA MARITTIMA. Tremila euro per buttare giù i testi da mettere su Wikipedia e Grossetopedia, le piattaforme web gratuite su cui si trova ogni tipo di voci. Tremila euro versate dal Comune di Massa...

2 MINUTI DI LETTURA





MASSA MARITTIMA. Tremila euro per buttare giù i testi da mettere su Wikipedia e Grossetopedia, le piattaforme web gratuite su cui si trova ogni tipo di voci. Tremila euro versate dal Comune di Massa Marittima a un privato, perché realizzasse quelle relative ai Musei di Maremma.

«Per la prima volta in quattro anni scrivo veramente con rabbia» tuona il consigliere d’opposizione Gennaro Orizzonte (Massa Comune), che solleva il caso armato del provvedimento dirigenziale e il contratto d’affidamento. «I soldi ci sono, ma non si sa proprio come spenderli con criterio» continua. Orizzonte trova questi documenti navigando su internet nel sito del Comune massetano.

«Oggi, leggendo la nuova sezione "Amministrazione Aperta" dell'Albo Pretorio, mi sono imbattuto in questo affidamento da tremila euro per scrivere voci su Wikipedia» spiega il consigliere. Il tono della sua nota è davvero pieno di quella rabbia, perché «io ho sempre aggiunto gratuitamente voci, come prevede lo spirito del progetto Wikipedia, enciclopedia libera, aperta e gestita da editori volontari».

Nel contratto, si legge che lo scopo è «l’inserimento sulle piattaforme web Wikipedia e Grossetopedia delle voci relative ai Musei di Maremma» e che «il titolare del contratto dovrà pertanto curare la stesura di tutti i testi che saranno poi inseriti come voci sulle suddette piattaforme web», secondo criteri ben stabiliti. Scorrendo, poi, troviamo che il «corrispettivo lordo del contratto d'opera è stabilito in tremila euro e verrà corrisposto in due rate spese incluse: tutte le spese di imposte e tasse inerenti e conseguenti la stipula del presente atto sono a carico del prestatore d’opera».

Parole che portano all’attacco di Orizzonte. «La cosa che mi fa più rabbia – conclude il consigliere - è che in sede consiliare si ha il coraggio di affermare che non siamo in grado di trovare la copertura finanziaria per diminuire i costi a carico delle famiglie con un Isee inferiore a 7.500 euro (ovvero al di sotto della soglia di povertà indicata dall’Istat) dei pasti delle mense scolastiche».

(a.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa