Ulivieri felice: «Una comunità molto legata all’Amiata»
CASTEL DEL PIANO. Il divorzio di Piombino dalla provincia di Livorno e la richiesta di entrare nella provincia di Grosseto piace molto all’Amiata grossetana, che da decenni ospita per la...
CASTEL DEL PIANO. Il divorzio di Piombino dalla provincia di Livorno e la richiesta di entrare nella provincia di Grosseto piace molto all’Amiata grossetana, che da decenni ospita per la villeggiatura molti piombinesi e non sono nemmeno pochi gli amiatini che si sono trasferiti a Piombino per causa di lavoro.
Una lunga frequentazione, dunque, che ha fatto sempre sentire l’Amiata come una famiglia agli abitanti di Piombino, molti dei quali hanno pure comprato casa in montagna. Il presidente dell’Unione dei comuni Amiata grossetana Franco Ulivieri è molto contento che il consiglio comunale di Piombino abbia approvato a stragrande maggioranza l’avvio delle procedure previste dall’art.133 della Costituzione per passare a Grosseto.
«È un dato storico che la comunità di Piombino sia sempre stata legata a quella dell’Amiata, commenta. Un forte legame che adesso voglio ricordare, il giorno dopo una scelta su cui siamo pienamente d’accordo. Adesso, aggiunge il presidente, si possono aprire diversi scenari: o tagliano del tutto le province, o si riorganizzano le medesime per macroaree. Se le province non ci saranno più allora i comprensori faranno le loro politiche; ma se continueranno ad esistere, Piombino a la Val di Cornia significheranno per Grosseto un valore aggiunto, dentro a un contesto in cui si dovrebbe sottolineare l’equivalenza e la ricchezza di mare e monte».
Ma a questo punto Ulivieri fa un accenno agli scenari che si aprirebbero senza le province: «Come si va al superamento delle province? È una bella gatta da pelare, perché come si scozzano le carte dei servizi? E il personale delle province dove si manda? Se lo accolla tutto il Comune di Grosseto o potrebbe essere distribuito fra vari comuni e nelle Unioni dei comuni? Una situazione delicata. Ma sia che rimaniamo con le province che senza, certo è che l’Amiata si voglia ritagliare un’area tutta sua. L’idea espressa anche ultimamente dal sindaco di Castell’Azzara Mambrini e anche da altri esponenti politici locali, me compreso, di ricostituzione di una sola Amiata, è senza dubbio un’ipotesi da perseguire».
«Credo, conclude il presidente dell’Unione Amiata grossetana, che bisognerà lavorare molto e con determinazione per ricostituire un’Amiata sola, con un’unica identità storica e amministrativa». (f.b.)
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