Il Tirreno

Grosseto

Taglio del nastro tra le polemiche

di Paola Villani
Taglio del nastro tra le polemiche

Inaugurato il canile della Botte: 144 posti per i quattro zampe, le associazioni non partecipano

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SCARLINO. I randagi arriveranno al canile della Botte subito dopo l’estate. Ieri mattina i sindaci di Scarlino, Follonica e Gavorrano hanno tagliato il nastro del nuovo ricovero per cani costruito nella zona industriale scarlinese.

Le polemiche delle ultime settimane non hanno bloccato l’iter messo in piedi dalle tre amministrazioni per la realizzazione di una struttura che sostituirà l’attuale canile del Martellino. La petizione che ha visto la sottoscrizione di più di duemila cittadini della zona, con la quale si chiede ai tre Comuni di mantenere aperto l’attuale ricovero utilizzando la neo costruzione solo per scopi sanitari, non ha fatto cambiare idea ai sindaci che ieri mattina con l’inaugurazione dell’opera hanno ribadito le loro intenzioni. Il canile della Botte potrà ospitare 144 cani ed è dotato di spazi per custodire gli amici a quattro zampe ammalati e quelli più aggressivi: la struttura è stata realizzata, come ha spiegato il responsabile dell’impresa appaltatrice Pietro Bologna, in conformità alle norme regionali e con il supporto costante dell’azienda sanitaria locale. «È chiaro che il rifugio dovrebbe essere un luogo dove i cani sostano per brevi periodi – ha detto l’impresario – ma nel contempo la struttura deve ospitarli nel miglior modo possibile: i box sono stati realizzati con delle reti idonee agli animali e pensate per non limitare la visibilità dei cani con coperture che li difendono dal mal tempo. La zona è stata ampiamente testata anche al pericolo di alluvione: è infatti rialzata ed è dotata di una vasca di laminazione che riduce al minimo il rischio idrico». I cani saranno custoditi in box da uno, due, quattro e dieci posti: nel primo caso si tratterà di animali aggressivi che hanno bisogno cioè di essere reintegrati, mentre le altre cucce sono state studiate per far socializzare i randagi, rendendo il loro soggiorno meno problematico possibile. «Lo sforzo che abbiamo fatto per realizzare il canile viene da lontano – ha dichiarato il sindaco di Scarlino Maurizio Bizzarri – già nel 2001 era infatti prevista una struttura del genere nel Regolamento urbanistico. Voglio sottolineare che l’attuale ricovero del Martellino non ha invece la conformità urbanistica, non ha un impianto fognario e per di più si trova alle porte di un parco e in un’area boschiva. Negli anni passati quella struttura è stata anche al centro di indagini del Noe. Oggi siamo qui ad inaugurare una bella opera, avremmo voluto condividerla con le associazioni, che abbiamo invitato ma che non si sono presentate eccetto la Federcaccia: qualcuno parla perché magari è passato velocemente di qua senza mai prestare la giusta attenzione». Entro luglio verrà pubblicato il bando per l’affidamento del canile ad un gestore e i cani dovrebbero arrivare nei box a fine estate. Il sindaco di Follonica, Eleonora Baldi, ha condiviso le parole di Bizzarri spiegando poi che l’intento delle amministrazioni va al di là del ricovero perché individua dei percorsi che possano portare all’adozione di questi animali. «Presto andremo a creare anche un cimitero per i cani», ha specificato Baldi.

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