«Sono cieco al 100% ma senza assistenza perché ho 65 anni»
ARCIDOSSO. Compi 65 anni? Sei troppo anziano e dunque sei fuori dal progetto “Vita indipendente”. In un’accorata lettera aperta al governatore della Toscana Enrico Rossi, Francesco Bardelli, classe...
ARCIDOSSO. Compi 65 anni? Sei troppo anziano e dunque sei fuori dal progetto “Vita indipendente”. In un’accorata lettera aperta al governatore della Toscana Enrico Rossi, Francesco Bardelli, classe 1946 e residente ad Arcidosso, dal 1996 riconosciuto dall’ASL cieco totale, “persona handicappata con situazione di gravità”, adesso che ha compiuto 65 anni si deve mettere l’animo in pace. Gli “anziani” non sono contemplati nel progetto regionale “Vita indipendente”. E non solo.
Dopo il riconoscimento dell’handicap, spiega Bardelli, «mi era stato concesso di poter usufruire del servizio di assistenza domiciliare fornito dal servizio sociale della Asl; tale beneficio mi veniva tolto il giorno stesso del compimento del 65º anno di età, essendo diventato “anziano”».
Il progetto “Vita indipendente” assicura alla persona portatrice di handicap grave la possibilità di assumere un badante a tempo pieno per garantirsi il massimo dell’indipendenza. «La nostra Carta Costituzionale proclama tutti i cittadini uguali davanti alla legge: allora perché gli ultra 65enni handicappati debbono essere così smaccatamente discriminati di fronte ai loro compagni di sventura meno vecchi?». Se è vero che per gli anziani sono previste altre forme di assistenza, «queste – spiega – non sono che palliativi rispetto a “Vita Indipendente”», di cui, per altro, sarebbero già scaduti i termini per la domanda.
Il quadro descritto da Bardelli è confermato, con qualche distinguo, dal dottor Giulio Morganti, direttore della SdS Amiata grossetana, che fa un paio di puntualizzazioni: «L’assistenza domiciliare non è stata tolta all’utente, ma sarebbe stata possibile con compartecipazione, come previsto dai regolamenti. Il progetto vita indipendente è vero che è riservato a chi non ha ancora compiuto 65 anni». «La compartecipazione è salatissima - afferma Bardelli - oltre 15 euro all’ora per l’assistenza domiciliare. Mi conviene fare a meno dei servizi e servirmi da solo. Anche se non mi pare giusto».
Fiora Bonelli
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