Gioco
Ragusa lascia la Paffetti dimissioni dalla giunta
Il giovane assessore, da poco passato al Partito Democratico, getta la spugna «Non ci sono più le condizioni per svolgere il mio compito all’urbanistica»
ORBETELLO. Si stringe ancora di più l’assedio politico al sindaco di Orbetello, Monica Paffetti.
Ieri mattina, infatti, dopo alcuni giorni di voci incrociate ed indiscrezioni il giovane assessore all’urbanistica, Alessandro Ragusa, ha rassegnato le sue dimissioni da amministratore.
E lo ha fatto rilasciando al Tirreno una breve dichiarazione cui seguirà poi una conferenza stampa nel corso della quale darà tutte le spiegazioni sulla sua scelta.
«Ho protocollato – ci ha detto – la mia lettera di dimissioni perché non c’erano più le condizioni per svolgere nella giusta maniera il mio compito di assessore all’urbanistica».
Un atto di coraggio, quello del neo componente del Partito Democratico che, se da una parte rischia di estrometterlo dal palcoscenico della politica lagunare, dall’altra potrebbe permettergli di uscire a testa alta da una situazione di impasse in cui si era trovato dopo gli ormai noti marasmi della giunta Paffetti.
Sì perché è risaputo che tra lui e la primo cittadino non c’è mai stato un feeling eccezionale e per questo è apparso a tutti molto strano e singolare il fatto che sia stato proprio Alessandro Ragusa a salvare la Paffetti in occasione della votazione per il bilancio consuntivo del 30 di aprile.
In quell’occasione, dopo due votazioni, l’amministrazione lagunare si salvò con un nove contro otto, che fece capire che di tensioni politiche se ne sarebbero viste delle altre durante il cammino verso l’approvazione del bilancio preventivo.
Tuttavia le dimissioni di Alessando Ragusa aprono dei varchi incommensurabili nella breccia issata da Monica Paffetti per difendersi dai suoi oppositori politici e che la vedeva ormai intenzionata a custodire quel solo consigliere di vantaggio rispetto all’opposizione, senza curarsi di accettare le scelte e le opinioni degli altri.
Questo perché proprio la carica del giovane politico lagunare la blindava nel suo ruolo, senza la quale appare chiaro che Ragusa potrebbe non avere più niente da perdere e potrebbe per questo non appoggiarla in una ennesima situazione di votazione serrata di un provvedimento.
Adesso sarà comunque interessante capire che cosa farà la primo cittadino, con chi sostituirà Ragusa e come riuscirà ad imporre le sue linee senza transigere.
Ormai sono mesi che si parla di rimpasto e di cambiamenti in giunta e l’impressione è che anche lo stesso Pd abbia deciso si mettere mano a questa situazione: la dottoressa Paffetti aveva affermato qualche giorno fa che il suo partito si era radunato per cercare di trovare delle soluzioni e per continuare secondo le linee programmatiche della coalizione che le fece vincere le elezioni.
Ma l’atto del giovane politico lagunare, da poco in forze al Pd, sembrerebbe avere anche poco senso senza l’approvazione della stesso partito che evidentemente comincia a pensare di dover guidare diversamente la politica della giunta Paffetti. In questo contesto, poi, c’è da capire quali scelte farà la componente minoritaria della maggioranza, da tempo in pieno contrasto con il sindaco.
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