Sicurezza
Incompatibilità dubbi anche sulle delibere
FOLLONICA. L’amministrazione del golfo deve affrontare un altro impasse: come risolvere il caso del comandante della municipale? La sentenza del Consiglio di Stato arrivata a conclusione della causa...
FOLLONICA. L’amministrazione del golfo deve affrontare un altro impasse: come risolvere il caso del comandante della municipale? La sentenza del Consiglio di Stato arrivata a conclusione della causa promossa dall’ex capo dei vigili urbani, oggi vice Mario Buoncristiani (azione legale scattata dopo la delibera di riorganizzazione del personale risalente al 29 dicembre del 2009 che ha visto la nomina di un nuovo comandante e il suo conseguente declassamento), porta adesso il Comune a dover trovare un rimedio a quanto deciso con quell’atto. I giudici hanno infatti stabilito che in virtù delle norme vigenti un comandante della polizia municipale non possa avere altri incarichi relativi ad un’amministrazione attiva, come è invece accaduto a Follonica. Per tre anni e mezzo il funzionario ha ricoperto ruoli che non dovevano essergli assegnati: e adesso? Come tornerà indietro sui suoi passi la giunta di Eleonora Baldi?
Una via d’uscita sicuramente dovrà essere trovata, lo ha asserito anche l’assessore al personale Francesca Stella subito dopo l’arrivo della sentenza. C’è chi parla di possibili ripercussioni in quanto a regolarità erariali, e non solo.
Charlie Lynn capogruppo del Gruppo misto, sottolinea anche la mancanza in questo caso da parte del Comune del rispetto della privacy del lavoratore in questione, considerato il fatto che appena uscita la sentenza l’amministrazione ha emesso una nota stampa ufficiale. «Parole sconcertanti quelle della giunta Baldi - Benini pronunciate dall’assessore avvocato Stella che non si è peritata a trascinare nell’agone mediatico un dipendente comunale – sostiene il capogruppo, che continua - L’ennesimo capolavoro di una giunta che lascia aperte inquietanti domande: tutte le delibere e le determine effettuate fino ad oggi dal comandante in condizioni di incompatibilità sono da ritenersi giuridicamente valide? L’accorpamento di più incarichi in una sola figura ha comportato la sommatoria degli emolumenti percepiti per l’esercizio delle sovrapposte funzioni?». In pratica lo stipendio del funzionario era regolare come pure gli atti atti da lui firmati?
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google