Finanza
Arrestato l’imprenditore Bramerini
È ai domiciliari: secondo la finanza ha continuato a gestire la sua azienda nonostante il divieto imposto dal gip a marzo
ARCIDOSSO. Era stato lui a rassicurare il giudice durante l’interrogatorio di garanzia: «Faccio nominare un sostituto per la gestione dell’impresa». Roberto Bramerini però, stando alle nuove indagini effettuate dalla guardia di finanza, nonostante la nomina di quel sostituto, la sua azienda avrebbe continuato a gestirla da solo. Contravvenendo quindi a quello che il giudice per le indagini preliminari Valeria Montesarchio aveva disposto nell’ordinanza di custodia cautelare emessa il 26 marzo.
L’imprenditore arcidossino, finito al centro dell’inchiesta sulla realizzazione del Pip di San Quirico, ieri è stato arrestato dalle fiamme gialle. Ora è ai domiciliari.
Era stato lui a decidere di rendere dichiarazioni spontanee al giudice che aveva disposto l’interdizione a qualunque attività inerente all’impresa. Bramerini, insomma, non avrebbe rispettato il divieto imposto dal gip. I militari della guardia di finanza avrebbero visto più volte l’imprenditore entrare e uscire dalla sua azienda e lo avrebbero anche seguito durante alcuni incontri con altri imprenditori e con funzionari pubblici. Incontri che, secondo le fiamme gialle, sarebbero stati appunto incontri di lavoro, quelli che erano stati vietati a Bramerini.
Titolare dell’azienda Bramerini Francesco e figli, l’imprenditore arcidossino sarebbe stato quindi visto dai finanzieri in compagnia di altri imprenditori, contravvenendo alla misura cautelare appositamente disposta per evitare qualsiasi influenza sulle indagini. Un comportamento che ha convinto i militari a tornare a parlare con il gip Montesarchio che ha disposto i domiciliari per l’imprenditore difeso dagli avvocati Alessandro Risaliti e Alessio Bianchini.
«Stiamo valutando le carte - dice l’avvocato Risaliti - ma siamo sicuri di poter spiegare la posizione dell’imprenditore». La nomina di un responsabile dell’azienda era stata infatti fatta subito da Bramerini. Secondo la finanza però, dietro quella nomina ci sarebbe stato comunque lo stesso Bramerini.
E gli incontri ai quali avrebbe partecipato, anche se non fossero serviti a sistemare le questioni legate all’area Pip di San Quirico, l’affare per il quale l’imprenditore di Arcidosso a marzo è finito sotto inchiesta, non sarebbero stati consentiti.
Da ieri mattina, Bramerini è agli arresti domiciliari ad Arcidosso. I finanzieri non hanno effettuato altre perquisizioni, né in azienda e nemmeno a casa dell’uomo.
Si sono limitati a raccontare al giudice quello che avevano visto seguendolo. Valeria Montesarchio ha quindi emesso un’altra ordinanza di custodia cautelare. Arresti domiciliari, questa volta. Misura che la difesa giudica eccessiva.
Francesca Gori
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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